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🌹Inferno, Canto XXI | Silvana Torto legge la Divina Commedia

Silvana Torto legge la Divina Commedia Silvana Torto @silvamarilli legge Dante Alighieri su #divinicanti la rubrica condotta su #libertàdipensieroMDN il nuovo canale YouTube megliodiniente.com Inferno Canto Ventunesimo (dopo il commento al min. 12:57) #ladivinacommedia #dantealighieri #divinacommedia #poesia #poema #letteratura #arte #cultura #italia #letteraturaitaliana #audiobook #audiobooks #audiolibro Eccoci giunti con Virgilio e Dante nelle Malebolge, tra il quinto e  il sesto ponte. Sul fondo un lago di pece bollente dove sono a mollo i barattieri, ricacciati giù dagli artigli e dalle forche dei diavoli Malebranche. Nell’uso corrente della Toscana di Dante, barattieri erano tutti i morti di fame disposti a cavare soldi dalle prestazioni più degradanti: i tirapiedi del boia, gli scalcagnati che seguivano gli eserciti in campagna per seppellire i cadaveri e carogne e procurare donne alla truppa, ma anche i giocolieri, i bancarellisti, i rigattieri, i bari di piazza, gli sturacessi municipali…e così via. Nel lessico giudiziario invece “baracteria” era il termine tecnico che indicava i reati di peculato per distrazione, concussione, malversazione, interesse privato in atti d’ufficio, corruzione dunque di magistrati e più in generale ogni forma di corruzione attiva o passiva messa in atto nella sfera pubblica. Vediamo dunque come i due poeti riescono a liberarsi della strana compagnia dei diavoli e come l’ultimo verso di questo canto segni uno dei momenti più scandalosamente ilari e  famosi di tutta la Commedia, a testimonianza della totale libertà del poeta nell’uso dei diversi registri linguistici. Totalmente immune dai falsi pudori, Dante dipinge con la massima precisione e stessa ricchezza d’invenzione le infime turpitudini di un diavolo che fa peti come di un gentiluomo barattiere che fa peculati!

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