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10 Domande a …… Pacman XII

 

1 – Ciao Pacman e benvenuto su megliodiniente.com abbiamo ascoltato il tuo ultimo pezzo ”Misfit” e siamo qui per conoscerti meglio. Parlaci di te di chi sei, da dove vieni, da quando fai musica e soprattutto perchè?

Ciao a tutti, mi chiamo Pierpaolo, in arte Pacman XII. Sono un artista romano, nato e cresciuto nella Capitale, che ha attraversato i movimenti underground locali partendo dal Punk Hardcore fino a trovare un’identità nell’Hip Hop. Ho iniziato ad approcciare la musica prestissimo, ma a livello di do it yourself e pubblicazioni le prime cose risalgono al 2008 con la mia prima band punk rock, mentre il progetto Pacman XII nasce molto più recentemente, più o meno nel 2013.
Da lì ho realizzato diversi progetti con mio fratello Alan Beez, poi con la Red Lights Ent. fino a che non ho incontrato un nascente Do Your Thang che a tutt’oggi è la mia family.

2 – Raccontaci ora di questo brano ”Misfit”?

Misfit nasce da una sessione di scrittura ispirata, di quelle in cui il testo si compone da solo. In una giornata di fine estate mi sono visto con Rubber Soul ed abbiamo spontaneamente confezionato l’attuale base del brano dopo un gigantesco piatto di pasta al sugo.
Il brano è un punto dell’attuale situazione personale e di ciò che vedo intorno a me, specialmente nell’ambiente musicale in cui mi trovo immerso. Non credo di dover spiegare molto, semplicemente non mi riconosco più nella maggior parte dei contenuti e non contenuti che percepisco. Sarà la vecchiaia.

3 – A quali artisti ti ispiri e a quali ti senti più vicino?

I miei primi ascolti made in Italy di questo genere sono targati BO, ma devo molto alla scuola della mia città, nello specifico alla trinità Colle der Fomento – Cor Veleno – Truceklan: ho ascoltato ed assorbito più roba loro di chiunque altro. Ovviamente c’è molto di più e le mie radici non sono solo in questo genere, quindi potrei citarti tantissimi altri nomi.
Attualmente trovo molto risonante quella che era l’iniziale scena SoundCloud USA che si è formata grazie ed intorno a personaggi come Denzel Curry, Pouya, $uicideboy$, Ghostemane, Wifis Funeral, Lil Peep. Sono tutti artisti potentissimi che si sono creati la loro strada influenzando totalmente il genere e l’estetica da cui provengono.

4 – Ho curiosato nelle tue canzoni su youtube , ho trovato ”l’Eclissi” . ”Seiseisei”, ”Abracadabra” ma sono finito anche su cose del 2016 intanto complimenti sei molto bravo e hai realizzato anche dei video molto belli di queste canzoni. Sbaglio se dico che c’è stato un tuo percorso evolutivo che è partito da un Rap più classico per arrivare alla Trap che oggi va per la maggiore, e che i testi delle tue canzoni sono diventati nel tempo più profondi. Diciamo prima c’era solo protesta e sana incazzatura ora c’è protesta, schifo, cattiveria, introspezione?

Grazie per i complimenti (: Ho sicuramente una formazione “tradizionale” in fatto di Hip Hop, ma sono aperto alle novità e alla sperimentazione quindi sì, nel mio percorso troverai un “core” fortemente classico e liricista che ha diversi satelliti intorno, ognuno con una sua connotazione particolare. Certi suoni, come quelli trap, non sono entrati immediatamente all’esplosione del genere: ho dovuto prima capire come declinarli nel mio immaginario.
Per quanto riguarda i temi devo dirti in realtà che governa tutto il mio stomaco: difficilmente scelgo o mi impongo di parlare di qualcosa, sicuramente però parte tutto dai lunghi viaggi dentro di me.

5 – Come nascono le tue canzoni sei tu che scrivi i testi e le musiche, hai dei collaboratori? Suoni degli strumenti?

Ho suonato la chitarra per tanti anni, ma non avendo continuato a praticare con costanza lascio la composizione a chi la mastica quotidianamente. Collaboro costantemente con Alan Beez, mio fratello e punto di riferimento dai tempi del punk rock, Rubber Soul, BRBK, Depha Beat, Grindalf e con il tempo sto conoscendo molti talenti tramite i miei colleghi. Di prossima uscita ho un EP interamente prodotto da Sicko Myers, rapper e producer molto talentuoso.
A parte quindi le produzioni, in cui ogni tanto metto mano anche io, i testi sono interamente miei. Penso avrei difficoltà ad interpretare brani scritti da altri a meno che non particolarmente risonanti. La considero una cosa troppo personale per essere recitata da copione.

6 – Tornando alle tue canzoni, mi sembrano tutti ottimi singoli. Pensi di continuare su questa strada di lanciare una bomba per volta oppure di raccogliere le varie cose in un Album e magari completarlo con altro materiale?

L’anno scorso ho pubblicato Banshee, terzo capitolo della serie Ambula Ab Intra, composto di 11 brani di cui “Seiseisei” è un estratto. Prima di questo ho pubblicato sempre più o meno un disco all’anno. Da quando ho iniziato con Delta nel 2016 le cose sono cambiate parecchio, sia internamente che nel mondo che vedo, ma proprio come lascio capire in “Misfit” non mi vedo adatto a questa realtà musicale.
Continuo a fare le mie cose, ho miliardi di idee, tantissimi beat da scrivere e collaborazioni che aspettavo da tanto. Ho molta meno voglia invece di perdere tempo con tutto il resto, soprattutto pensando che nessuno sa ancora quando potrà tornare su un palco a fare un live, la vera linfa vitale di tutto questo.
Di musica ne ho pacchi, per chi mi segue e chi mi troverà il viaggio è ancora in avanti.

7 – Esibizioni live passate e future? Immagino nel tuo genere i live siano il sale.

Stavamo proprio creando una bella situazione a Roma con l’It’s The Joint, con Danno, con i Dumbo Station e tanti ospiti ed amici. Siamo tutti in attesa di riafferrare quella sensazione e ripartire col turbo per recuperare le serate che abbiamo perso, tra cui l’anniversario del Do your Thang. Ci manca il live, il live è il nostro sangue.

8 – Progetti per il futuro?

Ho una serie di uscite che si chiama Ambula Ab Intra che ho iniziato nel 2018 con i primi 2 capitoli, Divide et Impera e Poltergeist. L’anno scorso ho pubblicato il terzo, Banshee. Ho pronto il quarto interamente prodotto da Sicko Myers e ho diversi singoli da pubblicare prima, durante e dopo. Come dicevo prima, c’è tantissima strada davanti.

9 – Come definiresti la tua musica?

Personale, introspettiva, tinta di nero come lo schifo che provo a buttare fuori creandola o colorata come ciò che sento quando tutto va bene, ne faccio una e voglio solo divertirmi.

10 – Convincici ad ascoltare e a comprare il tuo lavoro?

Ciao, sono Pacman XII, faccio musica in maniera totalmente antitetica; a volte sono complicato e criptico, altre voglio solo non pensare a niente come una giornata a Villa. Non comprate nulla di mio senza aver prima ascoltato, vengo dalla generazione della pirateria sfrenata, sarebbe un insulto. <3

I SOCIAL DI PACMAN XII

https://lnk.to/Misfit_Pre

https://www.instagram.com/pacmandodici/

https://www.facebook.com/pppcpacman/

ILVIDEO DI MISFIT

 

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