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10 Domande ai Farewell Melody

 

1 – Ciao ragazzi e benvenuti su megliodiniente.com, ho ascoltato il vostro ultimo pezzo ”Now It’s Over” e sono qui per conoscervi meglio. Parlateci di voi: chi siete, da dove venite, da quando fate musica e soprattutto perchè .. e chi sono i Farewell Melody?

Andrew: Ciao a tutti sono Andrew, cantante e chitarrista dei Farewell Melody, band alternative metal da Ravenna.
Ho iniziato a cantare e suonare il basso da autodidatta nel 2007 mettendo su la prima band con alcuni compagni di scuola con cui suonavamo cover dei Green Day, Sex Pistols e Ramones.
La chitarra la prenderò in mano solo nel 2009 iniziando a comporre i miei primi brani, sempre da autodidatta e dopo aver fatto parte di svariate band, nel 2018 ho fondato i Farewell Melody insieme a Marco (batteria e seconda voce) ed Alice (basso) che mi aiuteranno anche a rispondere alle domande.
La musica negli anni mi ha aiutato molto, dandomi carica quando ero gìù e tranquillità nei momenti più difficili.
Suonare uno strumento ha amplificato molto di più tutto questo, poi aggiungi anche il fatto che negli sport non ero un granchè.. in qualche modo dovevo pur passarmi i pomeriggi!

2 – Raccontateci ora di questo brano ”Now It’s Over” mi sembra bello potente?

Andrew: “Now It’s Over” affronta una tematica spinosa che è quella della depressione e del suicidio, la parte strumentale è potente ed è stata una scelta voluta per vari motivi, innanzitutto per rafforzare il messaggio che passa il testo ma anche perché di fatto è il pezzo che apre il disco quindi non poteva che avere un forte impatto.

3 – Gli artisti a cui ti ispiri per fare la tua musica e perchè?

Andrew: Sono cresciuto con i Nirvana e sicuramente il grunge mi influenza particolarmente quando vado a comporre, anche se ascolto veramente di tutto, dal grunge al metalcore passando per il pop-punk e in quest’ultimo periodo anche trap.
Una forte ispirazione però la trovo in Shaun Morgan dei Seether, un artista completo che ha saputo dare un seguito alla sua musica oltre l’ormai datata scena grunge.

4 – Ho curiosato nelle vostre canzoni su youtube ce ne sono diverse ”Sinner”, ”If You Stay”, ”Now It’s Over” e le altre si passa da dei pezzi Nu Metal e Ghotic a delle ballad simil Brith pop se non è un offesa. Mi pare evidente l’influenza di un certo tipo di musica anni 90 fra cui anche il grunge?

Alice: Hai fatto centro! Sicuramente il grunge è il genere che più influenza il nostro sound, ma c’è anche tanto altro, come hai detto tu.

5 – Mi piacerebbe sapere come nascono le vostre canzoni se sei tu che scrivi i testi e le musiche e conoscere i tuoi collaboratori se ce ne sono, c’è indubbiamente un ottimo groove nella vostra musica fra l’altro mi ha stupito come alcuni pezzi sembra sentirsi il fruscio tipico del vinile è una sensazione mia o lo avete creato di propsito?

Andrew: I testi solitamente li scrivo io come spesso anche le melodie anche se non abbiamo un vero e proprio procedimento standard.
Ci mettiamo in sala prove e ascoltiamo le nostre idee, cercando di tirare fuori il meglio da ognuna per farle suonare bene, senza metterci a costruirle a tavolino per raggiungere chissà cosa o chissà chi.
Per prima cosa deve piacere a noi, solo cosi poi abbiamo la volontà di proporle ad un pubblico.
Si, il fruscio è una chicca che abbiamo voluto mettere in certi pezzi per dargli uno sprazzo di vintage, tipo ciliegina sulla torta!

6 – Tornando a ”Now it’s over”, mi pare un bel singolo accompagnato da un bel video fra l’altro bello incazzato. E’ questo quello che volete fare da grandi?

Andrew: Il nostro disco è stato spesso definito crudo e graffiante, quindi potrei dire che il video di Now It’s Over segue molto questo filone.
Da grandi sicuramente continueremo a fare la nostra musica, senza doverla per forza etichettare in un genere preciso, la musica è in continua evoluzione e anche noi ne prendiamo atto.

7 – Esibizioni live passate e future?

Alice: Avevamo tante date in programma per questa primavera, e soprattutto per l’estate… Purtroppo la situazione ora non è super favorevole, ma spero torneremo a parlarne molto presto.

8 – Progetti in cantiere?

Marco: Siamo un piccolo cantiere aperto, in piena evoluzione: le idee sono tante, e la voglia di fare non manca. Il tempo, ogni tanto, sì…ma avendo uno studio nostro, possiamo avere orari molto elastici! Dopo aver consolidato la formazione elettrica, ad essa abbiamo affiancato un quartetto acustico, con il contributo di un’arpa celtica: ne è uscito un ottimo mix dalle sonorità più pulite e morbide, arrangiamenti studiati ad hoc, che fanno ulteriormente risaltare le melodie e armonie. Questo ci permette di creare un altro tipo di atmosfera, adatto a situazioni più intime e ricercate.Con l’esperienza accumulata dagli anni di musica, e dalla registrazione di Zero (totalmente prodotto) abbiamo deciso anche di aprire lo studio al pubblico, per registrazioni, mixaggio, mastering.

Alice: Progetti ce ne sono tanti, vogliamo lavorare a nuovi brani e perché no anche trovare un’etichetta. E soprattutto, vogliamo tornare a suonare dal vivo!

9 – Come definiresti la vostra musica?

Marco: Sebbene non ci piaccia troppo etichettarci come genere, possiamo comunque affermare che Zero, e in generale la nostra musica, ha influenze e radici ben salde negli anni ’90. Ognuno di noi ha chiaramente preferenze (in termini di musica che ascolta, o gruppi da cui trae ispirazione) diverse dagli altri, che influenzano il suo stile ed il suo contributo alle sonorità della band.
Il risultato è in Zero, e negli altri pezzi che stiamo scrivendo: canzoni in cui c’è un’ottima base nella musica di quel periodo, ma con innumerevoli sfaccettature che spaziano in tempi e generi diversi

10 – Convincici ad ascoltare e a comprare o scaricare il vostro lavoro?

Andrew: Siamo una band che ha qualcosa da raccontare, consapevoli del fatto che il nostro genere oggigiorno sarà difficile da vedere in cima alle classifiche.
Suoniamo con passione e ci divertiamo cercando di trasmettere qualcosa alle persone attraverso la nostra musica e i nostri testi.
Marco: La nostra musica è per chi vuole rivivere gli anni ‘90 ma con sopra una spolverata moderna di alternative metal.

Grazie allora ai Farewell Melody a nome di megliodiniente.com

Grazie a voi per l’intervista.

I SOCIAL DEI FARWELL MELODY

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ISTAGRAM https://www.instagram.com/farewellmelodymusic/

SOUNDCLOUD https://soundcloud.com/farewellmelodymusic

BANDCAMP https://farewellmelody.bandcamp.com/releases

IL VIDEO DI NOW IT’OVER

 

 

 

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