La Juventus ha perso il primo match clou della stagione

La cinquantesima panchina bianconera di Massimiliano Allegri in Champions League non lascerà, al tecnico livornese, un ricordo dal dolce retrogusto. La Juventus, allo Stade de Suisse, viene fermata dai padroni di casa dello Young Boys sul punteggio di 2-1, al termine di una gara che ha presentato delle forti lacune tattiche e psicologiche.

Tuttavia, grazie alla vittoria del Valencia per 2-1 contro il Manchester United, la Vecchia Signora conclude la fase a gironi in qualità di capolista. Il sorteggio del 17 dicembre, presso Nyon, diramerà la composizione degli ottavi di finale di Champions, con i campioni d’Italia che affronteranno una delle seconde classificate, ovvero Olympique Lyonnais, Ajax, Schalke 04, Liverpool, Tottenham e Atletico Madrid.

CURIOSITA’ SULLE DUE SQUADRE – La Juventus non ha mai giocato in casa dello Young Boys, infatti il 3-0 dell’andata è stato il primo incontro ufficiale tra le due squadre. Lo Young Boys, oltre ad aver conquistato la prima vittoria della sua storia nell’edizione moderna della Champions League, lo fa per la prima volta in tra le mura amiche, dopo aver perso 0-3 contro lo United ed aver pareggiato 1-1 contro il Valencia. Con la sconfitta odierna, la Juventus ha interrotto la sua striscia migliore di sempre, in Champions League, di cinque vittorie consecutive in trasferta, mancando il raggiungimento dei 15 punti, che rappresenta il record storico del club torinese, raggiunto nelle annate 2004-2005 e 2005-2006.

LA PARTITA – La Juventus scende in campo con un 4-4-2, con Szczesny tra i legni, Bonucci e Rugani in qualità di centrali, con Cuadrado e De Sciglio a completare il reparto difensivo, rispettivamente nelle fasce di destra e sinistra. Il centrocampo è costituito da Pjanic e Bentancur in cabina di regia, con Bernardeschi e Douglas Costa al servizio di Ronaldo e Mandzukic.

I bianconeri iniziano il match con una mediocre e disattenta gestione del pallone, senza riuscire a reggere l’ organizzato pressing centrale di uno spensierato Young Boys il quale, matematicamente ultimo nel girone, non ha più nulla da dimostrare nel suo cammino europeo, se non concludere in bellezza. Al 23’, dieci minuti dopo aver sfiorato il vantaggio con un Ronaldo sprecone come non mai, la Juventus perde Cuadrado per un infortunio al ginocchio. Inizia la serata nera per gli uomini di Allegri. Un passaggio folle di Douglas Costa ad Alex Sandro, nell’area difensiva bianconera, provocherà uno scontro di gioco tra il terzino brasiliano e Ngamelu. L’arbitro fischia il penalty che verrà trasformato da Hoarau. Padroni di casa in vantaggio al 27’. Da questo momento del match, gli ospiti dimostrano di aver psicologicamente subito il colpo, tentando un disordinato “arrembaggio” in avanti con manovre prive di raziocinio tattico, e non finalizzando il tap-in con Douglas Costa e ancora CR7, autore di una prestazione pessima. Il secondo parziale di gara inizia con la traversa colpita di testa da Alex Sandro sul corner di Pjanic. Proprio mentre la Juventus iniziava una marcia più intraprendente, al 68’ una verticalizzazione micidiale di Ngamelu manda in porta ancora Hoaurau che, dopo aver bruciato Bonucci, a tu per tu con Szczesny non fallisce e segna il gol del 2-0 per lo Young Boys. La barca verrà parzialmente tenuta a galla da un gran gol di Dybala all’80’, ma il palo sul colpo di testa di Ronaldo e l’eurogol a Dybala, annullato per la posizione irregolare del portoghese nella traiettoria, è solo l’illusione di un 2-2 che non arriverà.

PUNTI INTERROGATIVI – Ciò che è apparso più evidente è come gli uomini di Allegri abbiano dimostrato una forte sterilità offensiva nel corso del match, che era il primo vero appuntamento stagionale importante della Juventus. La maggior qualità della Vecchia Signora ha fatto si che la palla fosse sempre tra i piedi dei suoi giocatori, i quali tuttavia sono riusciti a centrare la porta solo con l’ingresso di Dybala, che ha dato più varietà tra le linee e nella trequarti avversaria. La manovra offensiva, prima che la Joya mettesse piede in campo, è apparsa priva di idee, basti pensare che l’unico modo di servire l’attaccante era tramite traversoni, mai pericolosi, di Douglas Costa lungo la fascia. La squadra oggi non è riuscita ad affondare e a dimostrare trame di gioco precise, come nelle precedenti uscite. Un dato piuttosto preoccupante se si considera che, dal prossimo turno, la qualità delle concorrenti non sarà quella dello Young Boys? La palla adesso passa a Massimiliano Allegri, con la speranza che quella di Berna fosse solo una “serata no”.

 

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS :

Szczesny 5.5

De Sciglio 6, dal 27’ s.t. Dybala 7.5

Bonucci 5.5

Rugani 6

Cuadrado S.V. , dal 23’ Alex Sandro 5

Douglas Costa 5.5

Pjanic 5 , dal 20’s.t. Emre Can 6

Bentancur 5.5

Bernardeschi 5

Mandzukic 4

Cristiano Ronaldo 4

(Giacomo Chiarandà)

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