Moggi: “Mi definiscono criminale? Li aspetto in tribunale”

Cambiano i tempi, l’interruzione del campionato avverrà il 29 dic. mentre il mercato di riparazione viene riportato dal 18 gennaio al 31 gennaio per allinearsi agli altri Paesi. E’ tempo quindi di fare gli auguri di un buon Natale ai nostri amici lettori oltre, ovviamente, a parlare della giornata che incombe. In primis però devo confessarvi una mia debolezza. Morivo dal desiderio di incontrarmi con alcuni giocatori che in passato hanno condiviso come me gioie e dolori: Chiellini, per fare un nome ,che attualmente è il capitano della Juve. Non avevo dubbi sul fatto che la mia visita alla Continassa potesse suscitare un vespaio tra i nemici della Juventus, come se questa fosse la prima volta della mia presenza al campo di allenamento, dove spesso si trovano, all’ingresso, anche tanti tifosi juventini, che, essendo anonimi, non destano però interesse come ha suscitato la presenza del sottoscritto. Proprio per questo, a chi mi aveva chiesto il favore di farlo, ho fatto pubblicare alcune foto di questo incontro. Ed è stato un tripudio di gioia per i sostenitori bianconeri che ringrazio di cuore. Mentre tra le frange avversarie si è distinto, su tutti, un giornalista di radio radio, che mi ha definito addirittura un criminale di guerra. Non vi nascondo di aver provato un gran dispiacere nel sentirmi appellare come tale, anche perchè il mio casellario giudiziario non riporta condanne, e non so se quello di questo signore ne sia altrettanto esente. Dovrà venirlo a dimostrare ovviamente in Tribunale, mentre lo anticipo sulla prescrizione di calciopoli, scaturita da 2 ricusazioni al Presidente di quel Tribunale stesso, non certamente volute dai miei difensori (..chissà perchè !) L’unica mia colpa è stata di aver sempre fatto squadre competitive e di aver vinto tanto: e in Italia si sa che chi emerge è temuto e combattuto, meglio la mediocrità generale, non fa niente se dopo di noi la nostra Nazionale è stata eliminata per due volte al primo turno dei mondiali e l’ultima volta non si è nemmeno qualificata. Purtroppo alla Continassa non c’erano più, per limiti di età, Trezeguet, Vieira, Montero, Camoranesi, Zidane, Emerson, Cannavaro, Ferrara, Thuram, Del Piero, Ibrahimovic emigrato negli Stati Uniti e Buffon, passato al PSG, c’erano però Pavel Nedved e Pessotto nelle vesti di dirigenti: a tutti i miei migliori auguri di Buon Natale e che Dio li protegga da un mondo che, per questioni di rivalità,vorrebbe uccidere i forti, coloro che in campo e fuori sanno dare una loro impronta. Che poi sono in gran parte coloro che hanno dato vita, nel 2006, alla finale del campionato del mondo, Francia-Italia, che dette all’Italia il titolo mondiale. Tutti giocatori che ho portato a vestire i colori bianconeri e ne vado fiero. Un grande augurio anche ai miei allenatori di quel tempo: a Capello che ha vinto tanto e in Paesi anche diversi dall’Italia, come Lippi, attualmente allenatore della Nazionale cinese e, per finire, a Carlo Ancelotti vittorioso in Italia, Spagna, Francia oltre ad essere adesso il valido mister del Napoli. Tre soli allenatori nei lunghi 12 anni di vittorie, mentre alcuni maestri della contestazione ne avevano cambiati 22 nello stesso arco temporale.La giornata ci riporta alla realtà del campo con la Juve che, dopo aver vinto il derby della mole, si deve misurare con la Roma che arriva all’Allianz dopo una vittoria stentata nell’incontro casalingo contro il Genoa ma fiera della qualificazione in Champions. I giallorossi, tra l’altro in crisi di gioco, vuoi per alcuni acquisti sbagliati ma anche per i tanti infortuni, cercheranno di colmare lo svantaggio che li divide dal Milan, attualmente quarto in classifica. Il pronostico dice comunque Juventus. Mentre gli uomini di Rino Gattuso saranno a San Siro contro la Fiorentina, in difesa dell’attuale posizione Champions. Con la speranza che Higuain riesca finalmente a sbloccarsi ,segnando, come in passato aveva dimostrato di saper fare. Leggera preferenza al Milan. Il Napoli in casa contro la Spal dovrebbe aver vita facile, quanto meno per mantenere inalterato il vantaggio sull’Inter, terza, che sarà di scena a Verona contro il fanalino di coda Chievo. La Lazio intanto, reduce dalla sconfitta di Bergamo, cercherà di battere il Cagliari all’Olimpico per attaccare il quarto posto del Milan, ma anche per difendersi da una eventuale vittoria dell’Atalanta in trasferta a Marassi contro il Genoa. Dal che si può evincere come le prime tre piazze della classifica siano già saldamente in mano a Juve, Napoli e Inter, mentre impazza la lotta per la quarta posizione Champions: sarà interessante il responso di questa giornata.
(Luciano Moggi)

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