Edgar Davids

Inizia la sua carriera nell’Ajax, con cui debutta in Eredivisie il 6 settembre 1991 in una partita vinta 5-1 contro l’RKC Waalwijk. Centrocampista capace di abbinare corsa e agonismo all’eleganza nel tocco di palla, da giovanissimo inizia a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel reparto centrale dell’Ajax. Contribuisce alla vittoria di 3 titoli olandesi, della Coppa UEFA 1992 e della Champions League 1995. Arriva in finale di Champions League anche nel 1996, ma perde contro la Juventus. Davids fallisce il primo rigore della serie nella finale di Roma.
Si trasferisce in Italia nel 1996 per indossare la maglia del Milan. Milita nel club rossonero nella stagione 1996-1997 e per pochi mesi nell’annata seguente, senza brillare particolarmente. Nel dicembre 1997 è ceduto alla Juventus, primo olandese nella storia del club torinese.
In bianconero è un altro giocatore rispetto a quello visto a Milano e diventa un elemento fondamentale per la squadra, facendo sorgere alcune critiche verso la dirigenza rossonera, accusata di essere stata troppo precipitosa nel vendere il giocatore, soprattutto ad una rivale storica. La continuità di rendimento unita alla grinta, all’abilità nel tackle ed alla straordinaria tecnica individuale ne fanno uno dei migliori interpreti del suo ruolo di quegli anni е di ogni tempo.
Mentre milita in bianconero, il 17 maggio 2001, viene sospeso dalla FIFA insieme ad altri giocatori olandesi dopo essere risultato positivo ad uno steroide vietato, il nandrolone, assunto in occasione di un’amichevole tra Olanda e Turchia.
Rientrato dalla squalifica, rimane alla Juve altri anni, contribuendo in maniera determinante alla conquista della finale della Champions League 2003 (la terza finale personale di Champions League, la seconda con il club bianconero), poi persa ai rigori contro il Milan e nel corso della quale subisce un infortunio muscolare che lo costringe a lasciare il campo anzitempo. A causa di alcuni dissidi con l’allenatore bianconero Marcello Lippi, viene ceduto in prestito al Barcellona a metà della stagione 2004 ed il suo arrivo in blaugrana migliora notevolmente il rendimento della squadra, tanto che furono in molti ad auspicare il suo acquisto a titolo definitivo, ma a fine anno il cartellino del giocatore viene acquistato dall’Inter.
Il suo rendimento in nerazzurro è simile a quello visto in rossonero tanto che, a fine stagione, la società milanese pensa alla rescissione del contratto, nonostante la conquista della Coppa Italia, per poi cederlo a titolo gratuito al Tottenham Hotspur. Dopo la prima stagione inglese già si diffondono le voci di un suo possibile ritorno all’Ajax, ma decide di rimanere ancora con gli Spurs, che lascia pochi mesi dopo, nel gennaio del 2007.
Dopo alcune voci che lo volevano diretto alla formazione statunitense di Dallas, alla fine di gennaio raggiunge un accordo di 18 mesi con la società che l’ha lanciato, l’Ajax. Ad Amsterdam è artefice di una grande rimonta dell’Ajax, portando la squadra ad un gol dal titolo, e contribuisce alla vittoria della Coppa d’Olanda, segnando il rigore decisivo dopo una partita conclusasi 1-1 ai tempi regolamentari contro l’AZ Alkmaar.
Nel luglio del 2007, durante un’amichevole estiva disputata contro gli Go Ahead Eagles, in uno scontro si rompe la tibia. L’olandese ha dovuto stare fuori per 6 mesi. Nella seconda metà di stagione arriva ancora al secondo posto in Eredivisie, a soli tre punti dalla capolista PSV, ma a fine stagione non rinnova il contratto e si ritrova svincolato. Il 18 febbraio 2009 viene reso noto che Davids si terrà in condizione allenandosi con l’AFC. L’8 settembre Davids annuncia il suo ritorno per giocare nelle file del Vitesse. La squadra di Arnhem rinuncia però all’acquisto per via delle alte richieste economiche.  
Il 20 agosto 2010 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte del Crystal Palace, che milita nella Football League Championship, dopo 2 anni di inattività. L’8 novembre successivo Davids annuncia di aver lasciato il Crystal Palace e torna svincolato.

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