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BARCHE DI CARTA

di Lalu

Carta e penna le avevo
Avessi potuto, avrei disegnato
Colorando di Sogni il passato
Se potessi
Canterei alla morte
Di quanto avara è la sorte
Di chi nasce
Un po’ per caso
Un po’ poeta
Come vaso di creta
Plasmato a piacere
Dal Vento
Uno su cento
E già siam troppi
Uno su mille?
Come scintille
Fuggiasche
Vuote le tasche
Scappate dal fuoco noi siamo
Siam tra i boschi, ora nei laghi,
Sulla cima del Monte
Ci fermiamo un poco,
Sugli scogli bianchi,
Noi, stanchi,
Per riposare
Come barche di carta
Senza nocchiero,
Nel mare ormai perse
Ci facciamo mistero.

 

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