Chi si ferma è perduto

La Salernitana supera 2-1 in casa il Perugia e vola in zona play-off. Dopo 8 turni di campionato la squadra di Colantuono si trova a occupare il quarto posto a quota 13 punti. E’ la prima volta, dopo tanto tempo, che i granata si affacciano così tanto in alto. La partita di sabato scorso ha mostrato come ancora una volta la Salernitana sia un avversario ostico per qualsiasi squadra. Anche il Perugia di Nesta non fa eccezione. Colantuono, in procinto ormai di abbandonare definitivamente la suggestione trequartista, ha proposto una squadra organizzata e attenta, capace di leggere bene la partita destreggiandosi con una certa disinvoltura anche nelle fasi di match più difficili. Ancora una volta, di fatti, il migliore in campo è stato il portiere, Micai. Nel secondo tempo il Perugia ha trovato troppi spazi per andare al tiro: la sensazione è che ci sia ancora qualcosa da migliorare nello schieramento tattico offerto da Colantuono. In questi giorni ci si chiede chi debba essere titolare nel reparto offensivo: pensiamo che l’eterogeneità a disposizione del mister in quel settore gli permetterà di alternare frequentemente i vari interpreti di quel ruolo. Molto dipenderà dall’avversario che si avrà di fronte. Piuttosto la vera quadra, anche se questo richiederà parecchio tempo, la si dovrà trovare a centrocampo. E’ un percorso lungo, probabilmente già entro Natale avremo tutti le idee più chiare. Ma torniamo al presente: si è vinta una partita ricca di insidie davanti a un pubblico come al solito straordinario. E adesso? Chi si ferma è perduto. Si va a Crotone. Domenica sera è infatti in programmo allo stadio “Scida” un big match che profuma tanto di Serie A e la Salernitana si presenta con più punti dell’appena retrocessa squadra calabrese. Chi l’avrebbe detto a inizio campionato?

(Sabino Zaza)

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