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CONSUMISMO E INFANZIA Smarriti in un supermercato

 

Di Riccardo Gramazio

 

Lost In The Supermarket è una delle tracce storiche di London Calling, il mitico disco dei Clash pubblicato nel 1979.
Ora, siamo nel 2020. Quanti anni ha la canzone? Quaranta e passa dannati anni.
Altra domanda: quanto suona attuale questa composizione? Moltissimo, per quanto mi riguarda.
Scritta da Joe Strummer e cantata da Mick Jones, il pezzo rappresenta una forte critica al consumismo e, soprattutto, ai grossi centri commerciali e agli ipermercati pieni di scaffali, di luci e di insegne pubblicitarie. E la gente, beh, la gente è ammassata in questi posti, con i carrelli carichi di roba e di robaccia. Non parliamo più di semplici clienti, ma di inferociti e sbavanti consumatori di chissà che cosa. Siamo sicuri di non desiderare più del necessario? La pubblicità tende ad atrofizzare le menti e a rendere tutti inconsapevolmente vuoti, addirittura anonimi e infelici.
I versi del ritornello illustrano abbastanza bene queste percezioni. D’accordo, e io sto romanzando un pochino…
Joe Strummer dichiarò che a ispirare la stesura del pezzo fu una cattiva esperienza all’interno di un supermercato londinese di Kings Road, molto vicino alla sua abitazione dell’epoca. Una volta entrato nel negozio, il cantante-chitarrista si ritrovò infatti piuttosto disorientato e confuso. Le luci, i vari ripiani colmi e la confusione generale provocarono in lui uno strano senso di smarrimento. Le parole presero così vita…

I’m all lost in the supermarket
I can no longer shop happily
I came in here for that special offer
A guaranteed personality

Un attacco al consumismo, ripeto, ma Lost in the supermarket offre anche un amaro ritratto delle periferie povere di Londra. Joe Strummer e Mick Jones, i due cantanti-chitarristi, aprirono a tutti gli effetti il cassetto dei ricordi per ripescare alcune diapositive della loro infanzia nei sobborghi.
Rileggendo il testo, troviamo per esempio le brusche litigate dei vicini, ben udibili attraverso le pareti sottili delle case popolari, e la voce dei bambini sulle scale. E ancora, la televisione accesa, la bottiglia vuota, la raccolta punti…
Il solito giro al supermercato per acquistare prodotti non sempre utili sembra quasi rappresentare l’unica cura contro il senso di solitudine, di rassegnazione e di sconforto.

I’m all tuned in, I see all the programs
I save coupons from packets of tea
I’ve got my giant hit discotheque album
I empty a bottle and I feel a bit free

Le grandi canzoni hanno il potere di durare nel tempo e purtroppo di trattare temi sempre attuali. E i Clash, anche con Lost in the supermarket, centrarono il punto.
I pezzi di London Calling hanno più di quarantanni, ma potrebbero tranquillamente essere appena usciti dalla stamperia. Sì, credo proprio che abbiano questa immensa peculiarità.

 

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