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Coronavirus: tra realtà e complotto

Articolo di Christian Gaole

Borrelli non ne azzecca una e il governo è in bilico tra una possibile recessione pari a quella
del 2008 e l’approvazione del Mes

Da infodemia a pandemia. Quando il virus ha cominciato a farsi sentire per la prima volta i massimi esperti parlavano di infodemia: un flusso di notizie sia vere che false nonntrasparenti che non favoriscono la comprensione di chi legge. A oggi la situazione è di 12462 contagi e 827 morti, 600 dei quali solo in Lombardia. Ed ecco che l’infodemia diventa Pandemia. Su richiesta di Zaia, Fontana e degli altri governatori dellezone più colpite, il Governo ha emanato l’ennesimo decreto imponendo la chiusura di tutte, o quasi, le attività commerciali. Tutti d’accordo, da destra a sinistra. Un solo voto contrario, quanto irrilevante, quello del popolo delle partite Iva. E così mentre le serrande si abbassano, alcune, possiamo giurarci, per sempre, la sanità italiana, per quanto azzoppata
dai ripetuti tagli, tiene duro. Sono gli stessi medici che attraverso social media e trasmissioni televisive, consigliano di stare a casa e rispettare le restrizioni imposte dal Governo considerato il fatto che il COVID19 – come riposta l’Iss- non colpisce solo gli anziani, ma anche giovani e giovanissimi. Ne è testimone il diciottenne, intubato ma, fortunatamente stabile, ricoverato alSan Raffaele di Milano.

RITARDI VOLUTI?

L’OMS ha dichiarato la pandemia globale, con notevole rispetto a quanto ci si aspettasse, ma tant’è. L’allargarsi dell’epidemia oltre i confini del bel paese, evidentemente spaventa, ma gole profonde sostengono che le ragioni siano altre: l’ente avrebbe dovuto farlo già la scorsa settimana, ma a causa dell’emissione di titoli in borsa, naturalmente tossici, che prevedevano la decadenza qualora fosse stata dichiarata una pandemia, avrebbero ritardatol’allarme globale per pagare gli investitori, per lo più banche, detentrice di quei titoli. Nel frattempo la Cina per supplire il calo di lavoro ha utilizzato l’helicopter money, misura che eroga aiuti economici alle famiglie con più difficoltà. Gualtieri, invece, sostiene aver stanziato 25 miliardi per chi da questa pandemia uscirà con le ossa rotte e il portafoglio vuoto.

ODORE DI PIANO MARSHALL 2.0

Da oltreoceano, intanto, arrivano i cowboy, Donald Trump, ieri l’altro, ha fatto sbarcare 20mila soldati con mezzi pesanti per una, non meglio definita, esercitazione. Come se negli states non ci fosse posto per addestrare i militari. Volendo essere complottisti si potrebbe dare per vera qualche teoria secondo cui il covid-19 sia stato studiato a tavolino da Usa, Francia e GB. Non a caso i due paesi più colpiti sono stati Italia e Cina. E non a caso questi
due paesi, grazie alla brillante, ma incolta, mente di Luigi di Maio, avevano firmato un memorandum – collaborazione commerciale – che prendeva il nome dal l’antica via della seta che, guarda caso, creava non pochi malumori nei cugini d’oltralpe. E in tutto ciò non potevamancare la reazione dei mercati finanziari. Mentre fra la borsa e la vita Wall Street ha scelto la vita, Milano ha scelto la borsa, chi abbia scelto la paglia più lunga è presto detto: subito dopo il primo decreto restrittivo la borsa di Milano ha perso l’11% recuperando solo un misero 3,5 per cento il giorno successivo. E l’Europa? il 15 Marzo pretenderà la firma del Mes: misura economica volta a salvaguardare le banche, più che gli stati e che all’Italia costerà 125 miliardi. Appoggiato da alcuni e denigrato da altri, il fondo aiuterà sempre e solo chi ne caldeggia l’approvazione: i tedeschi. Intanto aspettiamo gli americani che, puntuali come la morte, ci offriranno aiuti economici visto il collasso italiano.

 

 

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