Il Bologna andò in B solo per colpa sua…

Siamo alla seconda giornata di ritorno e la situazione non cambia e la Juve sempre in fuga e gli altri ad inseguire arrancando. Il solo Napolista tenendo botta, anche se non riesce a diminuire il distacco che lo divide dalla capolista. E questa situazione va avanti ormai da tanto tempo, costringendo i cronisti ad essere spesso ripetitivi. Meno male che ci sono il calciomercato a tenere banco con le sue notizie, e la sentenza della Corte d’Appello civile di Napoli che riguarda la causa per danni intentata da Gazzoni. L’ex presidente del Bologna infatti, vestitosi da vittima di Calciopoli, ha lasciato intendere che la sua squadra sia retrocessa per colpa della sconfitta casalinga subita ad opera della Juve in una partita a suo dire manipolata. Da chi e come non è dato però saperlo, visto che l’arbitro di quella partita, Tiziano Pieri, è stato assolto in sede penale da qualsiasi addebito. Finge ovviamente di non sapere che la sua squadra, in quel campionato, è retrocessa perché delle 38 partite ne ha vinte solo 9, pareggiandone 15 e perdendone 14, 33 i gol fatti , 36 quelli subiti . E’ il  trend di chi deve lottare per salvarsi, soprattutto quando subisci più gol di quelli che fai. Glielo dice la sentenza.

Da parte nostra potremmo suggerirgli di leggere qualche intercettazione del presidente federale di quel tempo, dr. Franco Carraro, quando intima al designatore: “Mi sembra che a te non diano più retta (chi ? Gli arbitri?), visto quello che è successo alla Lazio. Domenica la Lazio va a Milano e non si può far niente ( perchè..? Cosa intende?) ma dalla prossima settimana deve essere aiutata. E non può retrocedere la Fiorentina perchè sarebbe un danno per il campionato”. Indubbiamente qualcosa è sfuggita a Gazzoni. Resta il fatto che se avesse fatto una squadra migliore non sarebbe retrocesso. Può darsi che non sia stato in grado, economicamente, di sostenere il Bologna e quindi costretto a fare quello che non doveva…d’altra parte se è stato condannato per bancarotta anche dal Tribunale di Bologna, un motivo ci dovrà pur essere. Ci dispiace per il povero Gazzoni, ci corre comunque l’obbligo di dargli un consiglio: fa male a nascondere i propri errori addossandone la colpa a persone che nulla hanno a che vedere con le sue responsabilità.

Dai tribunali passiamo al calcio giocato. Il Milan pareggia col Napoli (buon punto in chiave Champions ) fra errori sottoporta da entrambe le parti e l’atteso debutto di Piatek. A Gattuso l’ardua scelta se farlo giocare insieme a Cutrone, ( ma sarà difficile ) comunque il polacco, almeno, ha lottato di più di quel che faceva Higuain e si è fatto pericoloso tra le linee.

La Juve sarà a Roma contro la Lazio, per consolidare la sua posizione di capolista. I laziali che non dovranno subire ulteriori contraccolpi, dopo la sconfitta di Napoli, per non essere allontanati troppo dal quarto posto, utile per la Champions. Visto il cammino dei romani di Simone Inzaghi, mai vincenti con le squadre dell’alta classifica, considerando la loro prestazione incolore di Napoli, pensiamo che la Juve possa uscire dall’Olimpico quanto meno imbattuta se non vincente addirittura. L’Inter viaggerà verso Torino per confrontarsi con il Toro di Mazzarri, per dimenticare e far dimenticare ai propri tifosi la brutta prestazione casalinga contro il Sassuolo. Anche se il terzo posto sembra ormai acquisito non esenta i nerazzurri dal dimostrare che quello di domenica è stato solo un incidente di percorso. Probabile un pareggio. La Roma è attesa a Bergamo da una squadra, l’Atalanta, in grande spolvero, con l’attacco migliore del campionato e uno Zapata abituato ormai a segnare gol a grappoli. Superati i cugini laziali e a ridosso del Milan per il quarto posto, i romani non possono permettersi passi falsi in ottica di qualificazione Champions.

Noi comunque vediamo leggermente favoriti gli uomini di Gasperini. Per tutti i pretendenti al quarto posto: occhio alla Sampdoria che, con la vittoria sull’Udinese, ha raggiunto quota 34 punti.

(Luciano Moggi)

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