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Il nuovo Milan di Stefano Pioli

Articolo di Simone Cataldo

Ben ritornati lettori e seguaci di Meglio Di Niente Radio, alla rubrica “Nuove panchine”, la quale vi analizza e
prospetta il possibile futuro tecnico e tattico di una rosa, dopo aver deciso di assumere un nuovo tecnico. La
prima panchina di Serie A a venir meno è stata quella del Milan, con Giampaolo che al netto dei soli nove
punti racimolati in sette partite, ovvero tre vittorie e quattro sconfitte, è stato sollevato dal suo incarico.
Ovviamente le parti si sono divise, tra coloro che hanno difeso il tecnico ex Sampdoria e chi sperava ormai
da tempo che potesse essere esonerato. Al momento della scelta dell’allenatore, la dirigenza ha preferito
lasciar da parte Garcia e Ranieri, mettendo in cima alla lista i nomi di Spalletti e Pioli. Ad aggiudicarsi il posto
è stato l’ex Fiorentina, il quale in maniera fortunosa, ovvero grazie alle pressioni dell’Inter su Spalletti, è
approdato sulla panchina meneghina.
Stefano Pioli, è un tecnico ancor prima giocatore, nato in Emilia più precisamente in terra ducale, a Parma.
Nel corso dei suoi anni di carriera da tecnico, ha dimostrato di saper essere un ottimo regolatore, ma
purtroppo nelle ultime annate causa gli esoneri dal Bologna, dall’Inter e dalla Fiorentina, è stato
soprannominato –mister esonero-. Ovviamente non spetta a noi e nemmeno ai semplici appassionati
considerare il valore di un tecnico, perciò, se ha raggiunto questi palcoscenici, possiamo dire con certezza
che il buon lavoro è stato all’ordine del giorno da parte sua. Nella conferenza stampa di presentazione ha
elogiato Leao, Suso e Paquetà, quindi presumiamo che essi saranno al centro del progetto tecnico di mister
Pioli. Solitamente il tecnico nelle scorse esperienze ha utilizzato il 4-2-3-1 oppure il 3-5-2, moduli nei quali
esso fa partecipare attivamente all’azione d’attacco e così facendo riesce a creare maggiore difficoltà ai
propri avversari. Nonostante ciò, nella sua ottima esperienza biancoceleste, decise di adottare un 4-3-3, che
allo stesso tempo offriva un’ottima fase del fronte d’attacco oltre che la giusta compattezza difensiva.
Al momento si presume che Pioli adotti il classico modulo utilizzato dal Milan negli ultimi anni, ovvero il 4-3-
3, dal momento in cui come detto prima, Pioli è un regolatore. Perciò, tra i pali dovrebbe comparire il nome
di Donnarumma, a meno di un infortunio prolungato favorendo quindi la titolarità a Reina. La linea di difesa
a quattro vedrà sulla destra Calabria, mentre sulla fascia opposta Hernadez, entrambi accompagnati dai
centrali Romagnoli e Musacchio. Il trio di centrocampo vedrà Biglia sulla mediana, accompagnato da
Calhanoglu/Bonaventura e Kessiè. I tre rifinitori d’attacco saranno Suso, Piantek e Leao. Quest’ultimo
potrebbe anche affiancare il polacco in un probabile 3-5-2, ma per rispondere in modo certo ai dubbi di
formazione, dovremmo attendere l’inizio delle prossime gare del diavolo.

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