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J-TACTICS – Any Given Sunday (S02 E13)

Giovedì 09 Gennaio sul nostro NUOVO canale sulla piattaforma di SPREAKER, alle ore 22, andrà in onda la nostra trasmissione.

“Ogni maledetta domenica”, titolo originale appunto Any given Sunday, è un film del 1999 diretto da Oliver Stone.

“Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini”.

Parole e musica di Tony D’Amato alias Al Pacino.

Miami, Florida, gli Sharks sono una squadra di football in crisi di risultati.

L’allenatore è Tony D’Amato interpretato da un monumentale Al Pacino.

D’Amato è un coach vecchio stile, capace e stimato nell’ambiente, spesso osteggiato dagli addetti ai lavori e dal famoso giornalista Jack Rose e dalla giovane presidentessa figlia del proprietario recentemente deceduto.

A complicare la situazione giunge anche l’infortunio del carismatico quarterback, Cap Rooney e le precarie condizioni di salute del linebacker, Luther Lavay, nonché il carattere ribelle ed ostile dell’astro nascente Willie Beamen, inviso all’allenatore ed ai compagni di squadra.

Nella conferenza stampa che chiude il film, nella quale l’allenatore D’Amato si dispiace della finale persa contro San Francisco, tutte le divergenze interne che inquinavano l’atmosfera della squadra sembrano ormai appianate.

D’Amato annuncia che dall’anno successivo sarà il nuovo allenatore degli Albuquerque Aztecs e cambierà aria, portando a sorpresa con sé Willie Beamen nel frattempo notevolmente migliorato a livello caratteriale dopo una stagione agli ordini del coach.
Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare l’ultima parte del 2019 juventino.

Qualche prestazione zoppicante in campionato, la brutta e scialba prestazione in Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, dove per la seconda volta in poco meno di un mese i bianconeri vengono sconfitti dalla Lazio di Simone Inzaghi.

Il match in Supercoppa poi, è stato ancor più deludente rispetto alla precedente sfida dell’olimpico di Roma dove i campioni d’Italia per un tempo almeno, e fino all’espulsione di Bentancur erano stati sicuramente in partita.

Nella finale giocata in Arabia invece nulla di tutto ciò si è visto, molti interpreti svogliati, disattenti, poco performanti.

Probabilmente le buone prove contro Udinese e Sampdoria in campionato avevano illuso l’ambiente ed ingannato il mister, il quale addirittura nelle interviste post partita afferma che l’ultimo allenamento di rifinitura lo ha “ingannato” avendo avuto delle sensazioni positive in riferimento alla condizione atletica del gruppo e in riferimento agli uomini da schierare.

Non stupisce quindi che la prova in Supercoppa abbia, per così dire, “guastato” la pausa per le festività natalizie.

Clima reso ancor più elettrico dal fatto che in quest’ultimo match qualche responsabilità in più per la pessima prova della squadra è attribuibile anche a mister Sarri, il quale è stato sottoposto al fuoco di fila dei nostalgici del suo predecessore.

Le acque da agitate sono poi divenute burrascose per effetto delle parole, captate da alcuni ospiti presenti ad un evento non ufficiale ad Ischia, dell’allenatore in seconda Martuscello, secondo il quale l’attuale staff tecnico è arrivato in un gruppo ed in una società già vincente e dove sarà difficile ottenere fin da subito risultati migliori rispetto al passato, e che comunque servirà del tempo per alzare l’asticella del gioco e delle prestazioni.

In definitiva la vittoria finale non sarà così scontata ed in ogni caso servirà (giustamente aggiungiamo noi) tempo.

Le parole di Martuscello sono state prevedibilmente strumentalizzate, attraverso un’interpretazione in base alla quale lo staff tecnico starebbe mettendo le mani avanti per giustificare un’eventuale fallimento.

In ogni caso, secondo alcuni, tali parole non sarebbero, per così dire, allineate o in sintonia col celeberrimo motto bonipertiano secondo il quale alla Juventus vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta.

In casa Bianconera l’atmosfera non è stata quindi distesa e serena come il periodo natalizio e le festività avrebbero richiesto.

Il nuovo anno coincide poi con l’apertura della sessione invernale del calciomercato.

I bianconeri si rendono subito protagonisti in una duplice chiave.

In negativo, secondo alcuni, per essersi lasciati sfuggire il talento del Salisburgo Erling Håland, astro nascente del calcio europeo, finito alla corte dei tedeschi del Borussia Dortmund per una cifra all inclusive tutt’altro che in saldo.

In positivo poi, per essersi comunque assicurati il promettente svedese di proprietà dell’Atalanta ma in prestito al Parma, Dejan Kulusevsky coetaneo del già citato Håland.

Un colpo ad effetto, dato che sulle tracce del ragazzo c’era anche l’Inter del duo Conte-Marotta.

Un acquisto che sembra aver un minimo rasserenato i tifosi anche se il giocatore, a quanto pare, arriverà soltanto in estate.

Nel giorno della befana poi, il match con il temibile Cagliari di Maran allo Stadium.

Gli uomini di Sarri danno vita ad una prestazione convincente con un pressing alto ed asfissiante per evitare le ripartenze dei rossoblù sardi.

I bianconeri, contrariamente alle prestazioni degli anni passati alla ripresa post natalizia, sono apparsi atleticamente in palla e lucidi mentalmente.

Mattatore del match CR7 con la sua prima tripletta in serie A, una buona prova di Dybala poi sostituito da Higuain che firmerà il poker ai danni dei sardi.

Positivi anche Cuadrado, Demiral ed i redivivi Rabiot e Ramsey quest’ultimo in campo per 80 minuti circa.

In definitiva una buona prova corale con un avversario tenuto a bada per l’intera partita.

Bisognava riprendere nel miglior modo possibile in questo inizio di nuovo anno, per calmare l’ambiente, per tenere a bada l’Inter di Conte, per sancire un nuovo inizio dopo la delusione per la Supercoppa.

Un 2020 che parte con tanti quesiti.

Riuscirà Sarri avendo più tempo a disposizione durante la settimana a far vedere continuativamente il suo gioco?

Questa sessione di mercato invernale porterà novità in rosa?

Di chi avrebbe bisogno questa Juve?

Come possono essere visti in ottica futura rispettivamente il mancato colpo Håland e l’acquisto di Kulusevsky?

Secondo voi qual è stata la migliore Juve del decennio appena trascorso o con quali interpreti la comporreste?

Di una cosa siamo certi anche in questo 2020 per la Juve, come sempre del resto, così come diceva Al Pacino nel celebre discorso motivazionale presente nella pellicola che dà il titolo a questa puntata di J-TACTICS:

“Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini”.

Tuttavia ad Al Pacino noi vorremmo però ricordare che alla Juve se si vince, è sicuramente meglio.

Vi terranno compagnia come sempre gli insuperabili ragazzi della redazione di J-TACTICS e di Megliodiniente.com, ci verrà nuovamente a trovare anche il sempre competente Luca Gramellini, che da questa stagione sarà presenza quasi fissa nella nostra trasmissione.

Sarà un’altra puntata scoppiettante e ricca di contenuti, come sempre!

Non perdetevi il meglio! Non mancate!

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(Francesco Musina)

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