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J-TACTICS – La città verrà distrutta all’alba (S02 E20)

Giovedì 27 Febbraio sul nostro NUOVO canale sulla piattaforma di SPREAKER, alle ore 22.00, andrà in onda la nostra trasmissione.

“La città verrà distrutta all’alba” è un film del 1973 diretto e scritto da George A. Romero.

Il film si basa su una pericolosa arma biologica che accidentalmente viene immessa nell’aria e raggiunge una cittadina degli Stati Uniti d’America.

La trama si può suddividere in due storie parallele tra loro ma unite da un filo sottile: la prima riguarda i cittadini intenti a sopravvivere alla follia scatenata dall’arma biologica, e la seconda che narra gli sforzi del governo e dei militari per nascondere l’intera vicenda all’opinione pubblica.

In una cittadina della Pennsylvania, tutto inizia con strani eventi violenti causate da persone del tutto normali e tranquille, ma che improvvisamente sembrano impazzire.

Si verrà poi a sapere che un aereo militare è precipitato nei pressi della cittadina dove si stanno verificando tali accadimenti, e che dall’incidente si è sprigionata un’arma biologica che ha l’effetto di far letteralmente impazzire le persone spingendole ad atti efferati.

Il film mostra nel finale l’ultimo sopravvissuto di un piccolo gruppo di fuggitivi dalla città contaminata, il quale si arrende senza opporre resistenza ai militari che li inseguivano, mantenendo tuttavia il segreto sulla sua immunità al virus per non essere usato come cavia in futuri esperimenti.

La pellicola si chiude con la telefonata che giunge al colonnello dell’esercito incaricato di sorvegliare la cittadina infetta, in cui esso viene informato che altre città sono state nel frattempo infettate dal virus.
Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la surreale ed apocalittica situazione venutasi a creare in Italia a seguito del manifestarsi, in regioni come Veneto, Lombardia e Piemonte, del cd. “Coronavirus”, una sindrome influenzale che ha avuto origine in Cina, dai contorni poco chiari, rapidamente diffusasi in molte aree del mondo ed appunto recentemente anche in Italia.

Come prevedibile tale situazione ha avuto ovvie ripercussioni nel mondo del calcio.

Il 25° turno di Serie A quasi del tutto annullato con svariati match non disputati.

I campioni d’Italia tuttavia, giocano regolarmente la loro partita al Paolo Mazza di Ferrara contro i padroni di casa della SPAL.

Match preceduto a livello extracampo da un delirante comunicato degli ultrà ferraresi in cui si “invitavano” i sostenitori ospiti ad evitare di recarsi al campo di gioco e nei dintorni di esso con sciarpe, bandiere ed ogni tipo di vessillo riconducibile ai colori bianconeri, adducendo una motivazione a dir poco assurda, ossia il rispetto che gli ospiti devono avere per la “casa altrui”

Una domanda sorge spontanea: a parti invertite i sostenitori spallini avrebbero avuto il medesimo rispetto astenendosi dall’introdurre i propri vessilli all’interno dello Stadium.

Semplicemente medioevo calcistico, non una novità tuttavia purtroppo nel disastrato mondo del pallone nostrano.

Nel match del Mazza gli uomini di Sarri appaiono più propositivi ed in palla rispetto alle ultime opache prove in campionato.

I bianconeri risultano quindi essere atleticamente reattivi ed attenti.

Diverse le note positive, tra cui il ritorno di capitan Chiellini che assapora nuovamente il campo dopo una lunga assenza, autore di una buona prova prima di essere sostituito da De Ligt.

Un centrocampo inedito composto da Matuidi, (autore di una gara convincente dopo quella con il Brescia) Bentancur e il gallese Ramsey, prestazione la sua impreziosita da un gol.

Bene l’attacco, con il solito CR7 in gol per l’undicesima partita di fila.

Buona prova di Dybala e ancora una volta di un Cuadrado restituito al suo ruolo naturale per la seconda partita di fila dopo la gara casalinga con le rondinelle.

Diversamente dal solito, anche dopo il 2-1 della SPAL, che riesce ad accorciare le distanze con il rigore trasformato da Petagna, la Juve non cade nell’errore di abbassarsi cedendo campo all’avversario, ma continua a giocare mostrando finalmente un po’ di lucidità nella gestione della palla e del risultato.

Tre punti fondamentali che tengono a debita distanza gli avversari, ed in modo particolare l’Inter che momentaneamente vede ampliarsi la forbice dai bianconeri per effetto, come detto, del forzato posticipo a data da destinarsi della sfida contro la Sampdoria per via dell’emergenza dovuta al coronavirus.

Un’emergenza che ha tuttavia avuto effetti a quanto pare anche sulla Juve, la quale su disposizione delle autorità sarà costretta a disputare l’incontro con l’Inter del 1° Marzo a porte chiuse all’Allianz Stadium.

Una decisione maturata dopo qualche giorno di riflessione e dopo il rincorrersi delle voci più disparate sullo svolgimento di tale partita.

Tutto giusto si direbbe, la salute pubblica viene prima di tutto, ed ovviamente prima del calcio, se non fosse però che altri match della serie A verranno regolarmente svolti con la presenza del pubblico e che nessuna limitazione di movimento o circolazione è stata imposta a tifosi residenti nel nord che eventualmente vorranno spostarsi per seguire le proprie squadre.

A quanto pare poi, lo stato francese non imporrà nessun divieto ai tifosi bianconeri che si recheranno al Parc Olympique Lyonnais per dare supporto ai campioni d’Italia impegnati nella sfida con i padroni di casa del Lione valevole per gli ottavi di Champions League.

Ci chiediamo, questi annullamenti e gare a porte chiuse a “macchia di leopardo” sono una testimonianza di disorganizzazione ed improvvisazione delle autorità politiche e sportive nel nostro paese?

La Juve può dirsi danneggiata dalla decisione di disputare l’importantissimo e decisivo match contro l’Inter di Conte senza il proprio pubblico?

Il gelo visto, in termini di tifo allo Stadium negli ultimi mesi si sarebbe vissuto anche nella sfida con i nerazzurri o la forte ed esasperata rivalità post calciopoli acuita dall’ex Conte in panchina avrebbe finalmente riproposto dopo tanto tempo il “catino caldo” che normalmente dovrebbe vedersi allo Stadium?

Ancora, l’assenza del pubblico concede un vantaggio psicologico ed ambientale agli ospiti o la superiorità della rosa bianconera sopperirà tranquillamente a tale assenza?

In quali condizioni poi arrivano alla sfida dell’Allianz Stadium le due contendenti?

In attesa del derby d’Italia, si vive per questioni extra calcistiche ben più serie del calcio stesso, un clima surreale e d’assedio.

Torino “verrà distrutta all’alba” come la cittadina della pellicola che dà il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS?

Vi terranno compagnia come sempre gli insuperabili ragazzi della redazione di J-TACTICS e di Megliodiniente.com, ci verrà nuovamente a trovare anche il sempre competente Luca Gramellini, che da questa stagione sarà presenza quasi fissa nella nostra trasmissione.

Sarà un’altra puntata scoppiettante e ricca di contenuti, come sempre!

Non perdetevi il meglio! Non mancate!

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(Francesco Musina)

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