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La Juventus cala il tris all’Artemio Franchi contro una buona ma inefficace Fiorentina. L’analisi del match, tabellino e pagelle

Prosegue indisturbata la marcia vincente della Juventus, che aggiunge anche la Fiorentina nel taccuino delle sue vittime. Tredicesima vittoria in quattordici partite di campionato, numeri fenomenali, che rappresentano un nuovo record per la Serie A italiana. Il Napoli, secondo, in attesa della trasferta bergamasca di lunedì, ora dista ben 11 punti. Al Franchi termina 3-0 in favore della Vecchia Signora, che apre le marcature con Rodrigo Bentancur, raddoppia nella ripresa con Giorgio Chiellini, per poi archiviare la pratica al 79’, con un rigore di Cristiano Ronaldo.

Per Stefano Pioli l’incubo Juventus prosegue. L’allenatore della Viola ha incontrato per la 17’ volta la Vecchia Signora, contro la quale registra un impietoso bottino di 4 pareggi e 13 sconfitte.

LUCI ED OMBRE NEL PREPARTITA – Pochi attimi prima del fischio d’inizio, il capitano della Juventus e della nazionale italiana si è recato sotto la curva Fiesole per posizionare un mazzo di fiori, in rappresentanza di tutta la Juventus, per ricordare Davide Astori. Un bellissimo gesto di umanità, amicizia e sportività, che ha spinto tutto l’Artemio a dedicare una standing-ovation per il numero 3 bianconero. Tuttavia, mentre esiste il lato vero, umano, sensibile e sportivo del tifo, purtroppo vi è anche il lato oscuro e maligno, generatore di un odio malsano ed ingiustificato, che offusca la razionalità dell’uomo.

“Heysel -39, Scirea brucia all’inferno!”. Questo il vergognoso insulto, riportato nei muri esterni dello stadio, contro la squadra ospite. Uno scempio, un’ inqualificabile manifestazione di inciviltà, che manifesta quanto la cultura del “tifo”, in tutta Italia, debba necessariamente virare verso un cambiamento radicale.

Le scritte fuori dal Franchi contro Gaetano Scirea ed i 39 morti nella strage dell’Heysel. Fonte La Repubblica.

LA PARTITA – La Fiorentina scende in campo con un insolito 4-3-1-2, con Gerson in posizione di trequartista, volto a creare superiorità numerica a centrocampo. Massimiliano Allegri decide di far riposare Miralem Pjanic e, viste le assenze di Emre Can e Khedira, dispone i suoi uomini in un 4-2-3-1 o finto 4-3-3 in fase di possesso, che diventerà un 4-4-2 in fase di non possesso. Le novità riguardano il centrocampo, con Cuadrado che agirà da mezzala quanto da esterno di centrocampo a destra, mentre lì davanti il trio Ronaldo-Dybala-Mandzukic è sempre più un’istituzione, con il croato spesso propenso a sacrificarsi arretrando nella linea dei centrocampisti.

Il primo tempo vede i padroni di casa aventi un’impostazione difensiva alta e piuttosto solida, che impedisce ai bianconeri di creare gioco nella trequarti avversaria se non con lanci lunghi. Nei primi 25 minuti non passa inosservato il costante duello Ronaldo-Milenkovic, con il difensore serbo autore di una grande prova. L’equilibrio si spezza al minuto 31 con Rodrigo Bentancur che, dopo un “dai e vai” con Paulo Dybala, spedisce il pallone alla sinistra di Alban Lafont.

Il secondo parziale di gioco vede la Viola con un atteggiamento molto più propositivo, a discapito di una Juventus che sembra non aver mai premuto l’acceleratore. Le palle gol sfumate di Biraghi, Veretout, Chiesa, Victor Hugo testimoniano quanto i padroni di casa fossero sempre più nel vivo del match. Tuttavia, una legge del calcio che sembra non morire quasi mai, è quella del “gol sbagliato, gol subito”. Lo 0-2 arriva con Giorgio Chiellini che, con il destro colpisce un pallone rimesso al centro da Cuadrado,e batte un Lafont non impeccabile. Dieci minuti dopo, un fallo di mano in area di Edmilson consente a Ronaldo di firmare il definitivo 0-3, al 79’.

La Juventus vola a 40 punti in classifica e consolida sempre più il suo primato, in attesa del derby d’Italia contro l’Inter, che si disputerà all’Allianz Stadium, venerdi 7 dicembre.

IL TABELLINO DEL MATCH:

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Hugo, Pezzella, Biraghi; Veretout, Benassi (20’ st Pjaca), Edmilson; Gerson (36’ st Thereau), Simeone, Chiesa.

Juventus (4-2-3-1): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Cancelo; Matuidi, Bentancur; Cuadrado (38’ st Douglas Costa), Dybala, Cristiano Ronaldo (35’ st Bernardeschi) ; Mandzukic (43’ st Moise Kean).

Marcatori: Bentancur 31’ pt, Chiellini 24’ st, Cristiano Ronaldo 34’ st.

Ammoniti: Edmilson (F), Hugo (F), Milenkovic (F), Pezzella (F), Thereau (F), Veretout (F), Mandzukic (J), Bentancur (J), Cristiano Ronaldo (J).

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS:

Szczesny 6.5

Cancelo 6.5

Bonucci 6

Chiellini 7.5

De Sciglio 6.5

Matuidi 6

Bentancur 7

Cuadrado 6.5

Dybala 6.5

Ronaldo 7

Mandzukic 6

Bernardeschi S.V.

Douglas Costa S.V.

Kean S.V.

(Giacomo Chiarandà)

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