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La Juventus scherza col fuoco, ma allunga sul Napoli e chiude il 2018 da imbattuta in trasferta

Il Boxing Day, nonostante le premesse fossero piuttosto negative, ha avuto il miglior esito possibile per gli uomini di Massimiliano Allegri.  La Juventus, all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, pur essendo passata in vantaggio dopo appena due minuti grazie ad un autogol da terza categoria di Djimsiti, va sotto grazie alla doppietta di un fenomenale Duvan Zapata. Il volto deluso con il quale Rodrigo Bentancur abbandonava il rettangolo di gioco in seguito alla sua prima espulsione in bianco-nero, pochi minuti prima del secondo gol atalantino, è stato il perfetto ritratto di una domenica all’insegna della deconcentrazione e della superficialità, merito degli undici di Giampiero Gasperini, i quali anche oggi hanno dimostrato di non essere una squadra da nono posto in classifica. Ci ha pensato, al 78’, il subentrato di lusso Cristiano Ronaldo a siglare il gol del definitivo 2-2 che, oltre a consentire alla Vecchia Signora di chiudere il 2018 da imbattuta tra le mura nemiche, permette di allungare a + 9 sul Napoli, sconfitto a San Siro dall’Inter grazie ad una girata da rapace d’area, al 91’, di Lautaro Martinez. Non sono passate inosservate, nel post partita, le parole di Miralem Pjanic nel suo post su Instagram, con il quale sottolineava quanto una squadra del calibro della Juventus non possa mai essere soddisfatta di non aver ottenuto il massimo da se stessa. Tuttavia, almeno per questa volta, la capolista deve coccolarsi un punto che, seppur non tre, alla luce del match odierno è considerabile un risultato prezioso.

LA PARTITA – Con Szczesny, De Sciglio, Chiellini, Bonucci ed Alex Sandro, il reparto difensivo bianco-nero resta lo stesso delle recenti uscite. Il cambiamento radicale di Massimiliano Allegri sta nel centrocampo, con Emre Can e Khedira dal primo minuto vicino a Bentancur. In panchina Cristiano Ronaldo il quale viene sostituito da Douglas Costa, nel trio con Dybala e Mandzukic. Gasperini conferma il suo 3-4-2-1 di fiducia, con Berisha tra i pali, con Masiello, Djimsiti e Mancini a completare la difesa. Hateboer, Freuler, Pasalic e Castagne i tasselli della linea a quattro di centrocampo, dietro Ilicic e Gomez, al servizio di Duvan Zapata. La partita è subito il discesa per la formazione ospite che, dopo appena 2 minuti, passa in vantaggio con un autogol imbarazzante di Djimsiti su cross di Alex Sandro. L’Atalanta soffre il baricentro alto degli avversari, i quali sfiorano il raddoppio con Bentancur che, dal limite dell’area, costringe Berisha a mandare la sfera sulla traversa. Dopo un inizio difficile, i padroni di casa accorciano le distanze, grazie ad una verticalizzazione chirurgica di Alejandro Gomez, il quale pesca Zapata, che annienta fisicamente Bonucci e di sinistro batte un incolpevole Szczesny. La cause principali che hanno portato l’Atalanta al gol sono state : l’insolita mancata fase di pressing di Mandzukic, che ha consentito all’autore dell’assist di poter dettare i tempi del passaggio senza alcun disturbo, e la posizione a centrocampo di Sami Khedira il quale, troppo largo, è stato inesistente in necessaria fase di interdizione. Il primo parziale si conclude sul punteggio di 1-1, mentre nel secondo, dopo solo 8 minuti di gioco, arriva la svolta del match, con Bentancur che viene espulso per doppia ammonizione in seguito ad un pestone involontario ma ingenuo su Castagne. Tre minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo sulla sinistra, arriva il gol del 2-1 degli uomini di Gasperini. Alex Sandro, Bonucci, Emre Can e Khedira lasciano sfilare il pallone nell’area piccola, e da lì è ancora il centravanti colombiano ex Napoli a timbrare il cartellino. L’ingresso in campo di Pjanic e Ronaldo danno una marcia totalmente differente alla Juventus, che al 78’ pareggia con il leggendario penta-pallone d’oro, e al 90’ sigla il 3-2 con Leonardo Bonucci, annullato per off-side. Viste le circostanze del match, per la Vecchia Signora può considerarsi un punto prezioso, in un Boxing Day caratterizzato anche dall’allungamento a +9 sul Napoli, sconfitto a San Siro dagli uomini di Spalletti. Meglio di così non poteva proprio andare.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS:

Szczesny 6: incolpevole sul primo gol di Zapata, mentre in occasione del 2-1 fa affidamento sui suoi compagni, i quali mancano la sfera. La parata su Castagne salva il risultato.

De Sciglio 6: bene in fase difensiva, meno intraprendente in quella offensiva.

Bonucci 4: divorato da Zapata in occasione dell’1-1, e nel 2-1 fa parte del gruppo di incompresi che mancano la palla e lasciano indisturbato il 91 nerazzurro. In affanno anche in fase d’impostazione; ragiona poco, spazza sempre e non fa mai ripartire l’azione anche quando potrebbe. Ha abituato il popolo juventino a prestazioni di tutt’altro livello.

Chiellini 6: evita ulteriori potenziali danni. Ultimo a mollare, capitano vero.

Alex Sandro 6: soffre anche lui la fisicità di Zapata e le scalate sulla fascia di Hateboer. Il suo zampino sul gol dello 0-1 e la sua efficacia in fase offensiva gli valgono la sufficienza. Poteva fare di più sul 2-1 della Dea.

Khedira 5: il suo ritorno in campo da titolare è, a prescindere dalla prestazione negativa, una nota positiva. Lascia arrivare a Duvan Zapata il pallone dell’1-1, e nel 2-1 atalantino poteva fare di meglio. ( dal 20’ s.t. Cristiano Ronaldo 7: entra, segna, salva il risulato. La sua sola presenza incute fiducia ai compagni e timore agli avversari).

Emre Can 5,5: fisicamente è incontenibile, vince una miriade di duelli a centrocampo e dà un contributo notevole in fase di contenimento. Come Bonucci, Alex Sandro e Khedira, il 2-1 di Zapata lo vede protagonista in negativo.

Bentancur 4,5: indipendentemente dall’espulsione, che gli vale l’insufficienza, gioca una partita di buon livello, sfiorando lo 0-2 che avrebbe chiuso i giochi. Il secondo giallo era piuttosto evitabile. Peccato.

Dybala 5,5: in qualità di regista a tutto campo è il calcio puro. Smista palloni ovunque, ma rimane letteralmente ingabbiato da Freuler, Pasalic e Mancini.

Mandzukic 5: avrebbe bisogno di un buon riposo, che oltretutto sarebbe più che meritato visto il rendimento del croato finora. Oggi è stato meno intraprendente in fase difensiva e di pressing e, sugli sviluppi di un traversone di Dybala nel primo tempo, toglie dalla testa di Chiellini il potenziale gol dello 0-2.

Douglas Costa 5,5: più intraprendente del solito, ma ancora poco efficace. ( 11’s.t. Pjanic 6,5: con lui la manovra della Juventus è più liscia e propositiva. Crea e fa anche gli extra in fase d’interdizione. Imprescindibile).

(Giacomo Chiarandà)

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