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La mano di Sarri sulla Juventus

Allo Stadio Rigamonti di Brescia, una Juventus molto “sarriana” supera un buon Brescia per 2-1

La mano di Sarri sulla Juventus inizia a vedersi. Al Rigamonti di Brescia, nonostante l’avvio shock, i bianconeri offrono una prestazione abbastanza convincente dal punto di vista delle trame di gioco, un po’ meno da quello della fase difensiva, dove ancora diverse situazioni sono da aggiustare.

Il match

La Juventus, orfana di Cristiano Ronaldo a riposo precauzionale, si schiera col 4-3-1-2, modulo caro al tecnico toscano, con Ramsey a fare da raccordo tra le linee. Rabiot titolare alla ricerca del ritmo gara con Matuidì a tirare il fiato e il duo d’attacco tutto argentino Dybala Higuain.

Al pronti e via è il Brescia a passare in vantaggio grazie ad un gol di Donnarumma molto ben “assistito” da Szczesny, autore di una papera colossale. Da lì in poi, nonostante un Brescia coriaceo, volitivo ed anche ben disposto in campo da mister Corini, la Juventus ha preso in mano le redini del gioco offrendo una prestazione tutto sommato gradevole e nella quale si è cominciata a vedere la mano del tecnico ex Chelsea. Prima è arrivato il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo e nella ripresa ha completato il sorpasso grazie ad una rete di Pjanic, finalmente tornato su buoni livelli, a seguito di una punizione di Dybala respinta dalla barriera.

Top…

Pjanic voto 7: il bosniaco oltre ad essere stato determinante ai fini del risultato ha toccato quel quantitativo di palloni che gli chiedeva mister Sarri. Lo ha fatto spesso scegliendo la giocata giusta e spesso verticalizzando l’azione. Il diktat del suo allenatore è risultato evidente nella sua prestazione. CHIRURGICO

Dybala voto 6,5: finalmente in campo con continuità e finalmente posizionato là davanti e senza l’ombra di CR7, la Joya ha fornito una prestazione di spessore nella quale gli è mancato solo il gol. Nell’uscita palla al piede da situazioni intricate è secondo solo a Messi e questa sera ha mostrato alcune giocate delle sue. RITROVATO

Ramsey voto 6,5: giocatore elegante, intelligente e con una tecnica di base di assoluto rilievo. Non ha ancora pienamente ritrovato il ritmo partita ma ogni pallone che tocca è gestito con sapienza. Ha personalità da vendere e la sua esperienza, se la salute lo assisterà, saranno fondamentali nei successi bianconeri. TOP PLAYER

Cuadrado voto 6,5: era stato risparmiato per fargli tirare un po’ il fiato. L’infortunio di Danilo (che stava giocando una buona partita) lo ha costretto a buttarsi nella mischia e dopo due ottime prestazioni da esterno offensivo ecco una prestazione convincente da esterno basso. POLIVALENTE

…& Flop

Higuain voto 5: dopo il sontuoso gol realizzato al Napoli un po’ tutti abbiamo creduto nella svolta per il Pipita. In realtà non è andata esattamente così. Non si discute la sua intelligenza calcistica e la sua capacità di giocare la palla ma il bomber conosciuto a Napoli e il primo anno in bianconero è ormai un lontano ricordo. Tre occasioni limpide, zero gol. Due volte sbatte sul portiere avversario e l’ultima cicca il pallone. SPENTO

Rabiot voto 5: l’ex Psg deve ritrovare il ritmo partita e Sarri lo butta nella mischia al momento giusto. Gioca un primo tempo di rara bruttezza a cui fa seguito una ripresa decisamente migliore. Non è una bocciatura per un giocatore che comunque non gioca ad alti livelli dal dicembre 2018 ma è necessario che si cali immediatamente nella realtà del campionato italiano. ARITMICO

Szczesny voto 5: un portiere della Juventus non può permettersi un papera come quella con cui il polacco regala il vantaggio al Brescia. L’errore risulta fortunatamente ininfluente ai fini del risultato ma non sempre si rimediano situazioni del genere. In quel caso sarebbe stato da 3. ABBAGLIATO

Bernardeschi voto 5: l’ultimo flop di giornata è per l’ex viola. Gettato nella mischia per dare maggiore fisicità alla squadra, in realtà è più quello che toglie di quello che dà. È un giocatore che andrebbe recuperato ma l’equivoco sulla sua collocazione tattica sembra essere un problema per lui stesso. Sul primo pallone toccato incespica e cade sugli altri non c’è traccia del giocatore acquistato per 40 milioni dalla Fiorentina. INVOLUTO

Dulcis in fundo

Vincere a Brescia non è stato semplice ma in questo momento, alla luce di un cambio radicale di concetti e di modo di interpretare il match, l’importante era fare punti. Questa sera però va riconosciuto e sottolineato che la Juventus ha offerto sprazzi (anche qualcosa di più) di calcio “sarriano” nel quale si è visto un buon possesso palla, trame veloci e verticalizzazioni interessanti. Come lo stesso Sarri ha evidenziato nel post partita c’è da lavorare sicuramente nella fase difensiva.

E a proposito di fase difensiva questa sera voglio sottolineare anche la prestazione di Matthijs de Ligt che sta crescendo e non appena avrà imparato bene la lingua e il calcio italiano sarà un top assoluto. Intanto stasera ha mostrato anche buone doti nel lancio lungo.

Ora testa a sabato con la speranza che prima o poi Ronaldo si ravveda ed accetti di giocare in posizione più centrale, magari accanto a Dybala con un Ramsey sempre crescente alle spalle. La Juventus diventerebbe, a mio modo di vedere, veramente devastante.

Ora testa a sabato c’è da dare un’altra Spal…lata al campionato.

FONTE: IL BLOG DI LUCA GRAMELLINI

https://lgramellini.altervista.org/la-mano-di-sarri-sulla-juventus/

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