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La nuova Sampdoria di Di Francesco

Articolo di Simone Cataldo

Da poco è stato ufficializzato l’approdo di Eusebio Di Francesco sulla panchina della Sampdoria, ed ora in tanti si domandano quale impronta lascerà il tecnico romano ai blucerchiati. A tal proposito, quest’oggi andremo ad analizzare i moduli con i quali potrebbe scendere in campo la squadra ligure, prendendo in considerazione gli acquisti già ufficializzati e gli obbiettivi di mercato.
Il primo punto da analizzare sarà il modulo, che inevitabilmente varierà, rispecchiando poco di ciò lasciato come eredità da Giampaolo. Difatti quest’ultimo nelle ultime stagioni alla guida della Sampdoria ha sempre optato per un 4-3-1-2, il quale sfruttava il lavoro di un trequartista ben dotato tecnicamente per sfornare assist alla coppia d’attacco. Al contrario, Di Francesco, nelle esperienze passate ha spesso utilizzato un 4-3-3, modulo che a Sassuolo rendeva Domenico Berardi il punto cardine della fase offensiva. Modulo che il tecnico ha utilizzato anche nella prima stagione a Roma, e che al contrario nella seconda ed ultima stagione sulla panchina giallorossa, è divenuto un 4-2-3-1 a causa dell’acquisto di Javier Pastore e dell’exploit di Nicolò Zaniolo, giocatori che nell’arco della stagione, grazie alle loro qualità tecniche hanno spesso ricoperto il ruolo di trequartista.
A questo punto quindi, si potrebbe pensare ad una Samp, la quale potrebbe scendere in campo con un modulo che vedrà presenti negli 11 sia degli esterni offensivi che un trequartista, per non escludere dalla rosa l’ottimo talento del trequartista Ramirez e, non rendere vano l’investimento su Gonzalo Maroni. Senza dubbio il modulo preferito dal tecnico ex Roma rimane il 4-3-3, ma al momento la società non si è mossa sul mercato per il reparto offensivo, privo di attaccanti esterni. A causa di questa aggravante, potrebbe adottare un 4-2-3-1 con Ramirez al centro del tridente, dietro a Quagliarella. Modulo, che favorirebbe la duttilità dei giovani acquisti Depaoli e Maroni, i quali nella loro carriera si sono disimpegnati anche sulle corsie esterne. Difatti, il primo durante le stagioni al Chievo, nel 4-4-2 occupava la corsia destra di centrocampo, mentre il secondo in argentina si è disimpegnato anche come esterno o ala sinistra. Ma i due giovani acquisti non basterebbero per rendere completo un tridente offensivo, che avrà bisogno di due esterni di quantità e qualità. I due sogni del club blucerchiato e dei loro tifosi rimangono Simone Verdi e Domenico Berardi, giocatori importanti, per i quali però, servirebbe una cifra spropositata per strapparli a Napoli e Sassuolo.
A centrocampo, Di Francesco non si accontenterà solamente dell’acquisto di Thorsby, centrocampista danese classe 1996, il quale è arrivato a parametro zero causa scadenza di contratto con L’Heerenveen. Il giocatore momentaneamente, nelle gerarchie dovrà superare Linetty e Praet, perché considerato ancora acerbo per il nostro campionato. Momentaneamente l’obbiettivo principale per il centrocampo rimane Malinovskyi, centrocampista esperto e duttile di proprietà del Genk, il quale negli ultimi anni in Belgio si è disimpegnato sulla trequarti e, che il club non lascerà partire per meno di 10 milioni di euro. Prezzo del cartellino non impossibile, che se dovesse essere pagato, garantirebbe a Di Francesco un centrocampista di ottime qualità ed utile alla causa blucerchiata.
Invece in difesa, la partenza quasi certa di Adersen, momentaneamente sarà sopperita dall’acquisto di Julian Chabot, difensore centrale arrivato dal Groninger, dotato di un’ottima stazza fisica la quale gli permette di mettere spesso in difficoltà gli attaccanti avversari e, che inoltre lo rende un giocatore pericoloso sulle palle inattive. Ma per rendere completo e migliorare il reparto arretrato, da diverso tempo il club sta sondando il profilo di Alessandro Bastoni. Il giovanissimo classe 1999, nell’ultima stagione ha giocato nel Parma, disputando 24 gare sia da titolare che da subentrato. Risulterebbe un prospetto molto interessante vista la sua giovane età e la sua, seppur breve, esperienza nel nostro campionato la quale potrebbe aiutarlo nel suo percorso di crescita.

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