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La ventesima di PordenoneLegge.

Intervista di Furio Detti

 

Un minibilancio sulle sfide della poesia e del festival
PordenoneLegge. RMDN al SalTo2019 intervista Valentina Gasparet,
curatrice dell’appuntamento friulano.

RadioMeglioDiNiente – La prossima edizione sarà la ventesima, di PordenoneLegge, festival dedicato ai lettori, agli autori e in special modo alla poesia, un traguardo “a cifra tonda” quindi, importante. Anticipazioni?

Valentina Gasparet – Al momento non è possibile darne, anche se il programma è praticamente definito. Avrete notizie durante l’imminente stagione estiva.

RMDN – Possiamo almeno stilare un bilancio fra passato, presente e futuro per PordenoneLegge?

Valentina Gasparet – Il festival in questi diciannove anni è cresciuto moltissimo. Siamo partiti con una ventina di appuntamenti in tutto. Adesso ne abbiamo più di 300, con 500 ospiti in cinque giorni, tutti gli anni in Settembre, – quest’anno dal 18 al 22 settembre prossimi – e la ventesima edizione è un traguardo importante,ma anche un nuovo punto di partenza. Forse il segreto di PordenoneLegge è che non ci si ferma mai, non ci si accontenta mai di un risultato, ma si cerca sempre di migliorare, di crescere, come manifestazione e come coinvolgimento. Soprattutto vogliamo pensare a nuove soluzioni, nuove possibilità per consentire a pubblico e autori di incontrarsi. Ogni incontro presuppone la presenza del libro e del suo autore. Si chiama “Festa del Libro con gli Autori” perché è esattamente questo che PordenoneLegge vuole realizzare, anche dal punto di vista fisico e personale; non solo durante gli appuntamenti del festival ma anche per la strada, al bar, perché Pordenone ha spazi che permettono questa vicinanza umana fra autori e pubblico, il quale è invitato a fare domande, confrontarsi anche discutere al ristorante o al tavolino di un bar. Questo è uno dei segreti del festival. Credo che un’altra chiave importante sia quella di non perdere mai di vista il mondo intorno a noi. Quello che accade, non solo in termini di attualità, deve essere importante per ognuno di noi, come percezione, atmosfera, domanda, richiesta…cercare di dare attraverso i libri e gli autori degli spunti, delle possibilità, non dare necessariamente delle risposte, ma provocare delle domande. Soprattutto presso i giovani che sono numerosissimi al festival, i quali partecipano non solo come alunni invitati insieme alla scuola, ma anche come pubblico entusiasta, interessato, curioso. Vogliamo provocare pensieri, vorremmo che ciascuno tornasse a casa dopo il festival possibilmente con un libro ma anche con riflesioni, suggestioni, impressioni. Questo accade molto spesso, a dire il vero, è forse è la magia più grande.

RMDN – Per quel che riguarda il Salone del Libro di Torino 2019 avete proposto autori nuovi, incontrato qualcuno che già conoscevate, che cosa si muove in questi giorni?

Valentina Gasparet – Siamo al SalTo ormai da qualche anno e credo che vi stiamo prendendo parte da sempre con un’iniziativa che credo speciale: ritagliamo qui a Torino uno spazio riservato alla poesia. Questa è una collaborazione importante con gli organizzatori torinesi e all’interno del programma organizziamo la nostra Libreria della Poesia e degli incontri con gli autori. Presso il nostro spazio ci sono solo fisicamente scaffali con autori di poesia, dai classici ai contemporanei. A parte alcune librerie, spesso una scelta di poesia manca dagli esercizi commerciali, soprattutto nelle grandi catene, con qualche risicata eccezione dedicata a pochi autori del momento. L’idea di riportare la poesia al centro della discussione è cruciale e vogliamo riportare la poesia al centro della scena libraria e culturale, dalla poesia giovane agli autori affermati. Quest’anno poi l’ospite è la lingua spagnola, quindi abbiamo scelto numerosi poeti spagnoli, con due appuntamenti curati e coordinati da noi tramite la poetessa Laura Pugno, la quale è italiana e dirige l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid. Il legame col SalTo, nel nome della poesia è veramente molto importante. In PordenoneLegge la poesia è un festival-nel-festival con più di 50 appuntamenti in programma, un percorso con un’identità molto forte e anche con appuntamenti e letture anche serali imperdibili e indimenticabili, anche grazie al fatto che il Direttore Artistico del Festival, Gian Mario Villalta, è un poeta e coordina un programma forte e significativo per noi. La poesia a PordenoneLegge è davvero importante. Se posso dare un’ultima indicazione abbiamo anche relazioni con l’editore LietoColle per una collana di poesia (la gialla), che vede giovani poeti in via di affermazione. Dall’anno scorso a questa collana si affianca la gialla oro con poeti noti e affermati.​

RMDN – Qualche consiglio per i giovanissimi a scuola sulla poesia?

Valentina Gasparet – È un problema importante questo. Da un lato la poesia è presentata in modi molto classici e didattici, a volte respingenti per parecchi allievi; dall’altro gli insegnanti hanno bisogno di strumenti a monte per proporre la poesia in classe e farne esperienza: come leggerla, cosa proporre, come studiare percorsi alternativi più accattivanti, di fianco alla “grande poesia” tradizionalmente intesa che dobbiamo continuare a coltivare e proteggere, specialmente per i ragazzi delle scuolesuperiori. La poesia per essere goduta e fruita ha bisogno di abitudine, di un lungo ascolto e una lunghissima frequentazione. A volte questo impegno, questa dedizione fa paura ai ragazzi. Occorre scoprire percorsi diversi che facciano scoprire ai ragazzi come all’interno dei versi ci sia molto del loro mondo. Quanti poeti anche magari poco più grandi di loro hanno un percorso affermato e quanti di loro sono vicini al sentire dei giovanissimi. Questo sarebbe già l’ideale.

RMDN – La ringraziamo tantissimo, in bocca al lupo per il proseguimento del Salone e ci risentiamo per le anticipazioni sul Festival.

Valentina Gasparet – Grazie a voi di RMDN!

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