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L’errore imperdonabile di Rugani nel gol di De Ligt

Si dice spesso che la Champions League sia la coppa in cui vince chi cura più i dettagli. Tuttavia, può bastare un semplice contro-movimento per far sì che, in un calcio d’angolo al 67’ di un quarto di finale di UEFA Champions League, due difensori saltino a vuoto o restino incantati nel vedere l’avversario impattare con la fronte il pallone che ti manda meritatamente a casa?

Chiedere a Daley Blind, centrale difensivo classe 90’ dell’Ajax che, in occasione del corner battuto da Lass Schone, fa sì che Daniele Rugani, appena parta la palla, perda completamente il contatto visivo su De Ligt il quale, totalmente indisturbato, batte un incolpevole ed immenso Wojciech Szczesny, e manda l’Ajax alle semifinali della competizione.

La clamorosa disattenzione difensiva della Juventus consente al capitano dei Lancieri di fare un terzo tempo cestistico, saltando tranquillamente sopra un Alex Sandro (privo di colpe) e Rugani, che fa la figura di quello arrivato in ‘aiuto’, quando in realtà aveva la marcatura sin dal principio.

L’unico giocatore pericoloso di testa degli avversari viene lasciato libero di prendere il tempo di salto con una facilità disarmante e sconcertante per qualsiasi livello calcistico.

Non sono mancati i sostenitori della tesi secondo la quale Rugani fosse in marcatura su Blind, solo perche gli è vicino, e non su De Ligt. L’errore del difensore italiano classe 94 sta nell’andare ad occuparsi di un uomo che era sotto il controllo di Alex Sandro. Lacuna di base, o semplicemente demenza psichica provocata dal tiki-taka dei giocatori dell’Ajax nella trequarti bianconera?

E’ la croce di molti centrali moderni, i quali pare abbiano dimenticato il mestiere della marcatura, soprattutto quando l’azione parte da calcio piazzato. Non solo, Bonucci, tanto osannato per le doti tecniche, e deriso per le scemenze che ogni tanto commette in fase difensiva, si dimentica spesso l’uomo sui cross.

I dettagli fanno tutto. In partite del genere concedere regali simili è imperdonabile.

Tuttavia, quanto ancora la società Juventus vuol far finta di non vedere quanto Daniele Rugani sia totalmente inadeguato a questi livelli?

Come si può essere così superficiali in un momento del genere? Come può una squadra presentarsi ai quarti di finale della UEFA Champions League senza un piano B all’altezza del talento Giorgio Chiellini?

I 55 milioni di euro, che in estate il Chelsea di Sarri ha offerto per l’acquisizione delle prestazioni del difensore ex Empoli, diventano davvero un rimpianto enorme.

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