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10 Domande a … Les Idealisti

1- Ciao ragazzi ho ascoltato  i vostri pezzi  su Youtube e Spootify . Prima domanda di rito: chi siete, cosa fate, perchè fate musica?
Francesco Tomaiuolo: Siamo una band attiva da quasi 10 anni sulla scena della musica indipendente romana. Siamo in 4, e il nostro sound può essere definito come un melting pot di rock, musica cantautorale e incursioni di vario genere, dal folk al reggae alla dance music… Ognuno di noi fa musica più o meno da sempre, pertanto la domanda potrebbe essere riformulata in “Perché fate ancora musica?” La risposta sarebbe davvero semplice: perché ci divertiamo!! Poi ci sono mille altre buone ragioni, che riguardano la continua esplorazione connessa alla creazione di musica inedita, la costante opera di equilibrio per tenere insieme i “fervori espressivi” dei singoli componenti della band con il bilanciamento complessivo dei brani, etc., ma alla base di tutto c’è la cosa più importante: la voglia di suonare insieme!
2 – La scelta di questo nome Les Idealisti? E’ per prendere in giro i ”The Giornalisti”? 
Antonio Granatiero: Non so chi siano questi The Giornalisti.
3 – Parliamo prima di tutto del  singolo ”Come l’aria che respiro” singolo che possiamo trovare anche su youtube corredato da un bel video devo dire una canzone molto bella con testo decisamente interessante e direi ”ficcante” di quelli che ti rovistano dentro. Il video mi rocorda  Karma police dei Radiohead è un omaggio? Sottolineo anche il lungo e molto bello assolo di basso nel finale una chicca. Una cosa abbastanza atipica fra l’altro. Mi fa intuire una grande cura per la musica dell’album. 
Fabio Caltagirone: Per prima cosa ti ringrazio per i tanti complimenti.Il testo ha quell’effetto che “ti rovista dentro” perché è esattamente quello che ha fatto il Grana quando l’ha scritto. È stato per lui un momento di particolare introspezione e credo che la stesura gli abbia consentito di chiarire con sé stesso una gran quantità di cose. Lo immagino come uno di quei momenti in cui sei bloccato, rimetti tutti i pezzi davanti e trovi un nuovo modo armonioso di disporli e ti sblocchi. Quando ti racconti in modo aperto, schietto e onesto, arrivi forte a chi ascolta…Io non ho mai visto il video di Karma Police, e credo neanche gli altri Idealisti. In realtà la nostra scelta è stata dettata molto più semplicemente dal budget nullo e dalla voglia di farlo e basta, visto che era da tempo che ci si girava intorno. E una sera, la penultima di libertà prima del lockdown, ci siamo visti e invece delle consuete prove abbiamo girato questo video. Nella macchina del Grana e con la sapiente regia di Antonio, il batterista, che di cinema ne capisce.Ti ringrazio molto per le tue parole sull’assolo di basso. E sì: c’è una grandissima attenzione per la parte strumentale nel nostro gruppo. A me stupisce molto che qualcuno lo sottolinei perché mi sembra la cosa più normale del mondo, ma poi ci penso e mi rendo conto che molto spesso la musica non è così curata nella musica italiana, dove contano quasi solo la voce e i testi (e che testi…).
4 – Ho  ascoltato tutti e 9 i pezzi dell’album ”Noise” è  un disco estremamente vario si va dall’ironia di qualche passaggio in dialetto a pezzi profondi come il singolo di cui abbiamo parlato a pezzi che fanno pogare alla grande come ”Verticale”. Mi è piaciuto molto. 
Antonio Granatiero: Grazie! E’ stato un duro lavoro ma alla fine siamo riusciti a dare a questo disco un suono che somiglia vagamente a quello che avevamo in mente.Uno dei più grandi dilemmi delle band è quello di riprodurre il suono che hanno nella testa dentro un disco: per me #NOISE doveva suonare sporco, come In Utero dei Nirvana, ma non è andata così…e forse è un bene 🙂
5 – Quali sono le vostre influenze, quali gruppi ascoltate, mi sembra questo disco suoni molto molto rock italiano ovvero quelle sonorità underground di provincia miscelate a una vena cantautorale interessante … ci sono grandissimi nomi nel rock italiano in questo senso i capostipiti Vasco e Ligabue, senza dimenticare pezzi come ”gli idealisti” in cui si sente una vena alla Renato Zero anche se mi pare voi sembrate nell’insieme  molto ”Negrita” .
Antonio Granatiero: Ogni volta che tentano di paragonarci musicalmente a qualche band o artista meno famoso di noi, uno dei Les Idealisti piange. Su Vasco e Ligabue, ad esempio, ho pianto io. Scherzi a parte, è molto difficile ficcarci dentro uno stile o trovare un vero riferimento. Ci fa piacere quando qualcuno ci indica una via, perché è come guardarsi da fuori e capire qualcosa in più di te, ma non riusciamo mai a trovarci comodi dentro un etichetta. Ascoltiamo davvero di tutto, dal punk rock, al progressive, al funk, al reggae, alla musica anni 80 e ai grandi maestri e parolieri di fine 900 italiano. Siamo musicisti, per davvero, non solo davanti ad un computer, e la ricerca e la sperimentazione musicale sono le basi sulle quali produciamo la nostra musica. Siamo persone libere e la nostra musica è libera.
Francesco Toamaiuolo: Pink Floyd, David Bowie, Muse, Elvis Presley, Subsonica, De Andrè, Lucio Dalla, Rino Gaetano, Vinicio Capossela, Matteo Salvatore.
6 – Come nascono le vostre canzoni chi le scrive, chi le suona e arrangia, vogliamo anche raccontare ai nostri lettori i temi di cui si occupano le vostre canzoni? 
Antonio Granatiero: C’è questo tizio arrogante che risponde a tutte le domande e che scrive i pezzi e la musica. Poi incontra gli altri membri della band che placano la sua verve creativa e lo costringono a ragionare come un marketing manager facendolo soffrire molto. Ecco, in questo modo nascono delle ballad pop niente male che hanno come tema universale questa sofferenza interiore e delle serie ambizioni di conquista dell’universo.
7 – Ho scoperto che siete di Roma ma cosa c’entrano i legami pugliesi che ogni tanto escono molto divertenti in pezzi come ”amore e conseguenze” o ”vino dei desideri” altre volte molto folk in ”mare mare”? 
Francesco Tomaiuolo: Semplice: ¾ della band proviene dalla Puglia. Di più; dallo stesso luogo della Puglia: Manfredonia, un città dallo spirito poliedrico forse derivante dall’essere al crocevia tra le pianure del tavoliere delle Puglie, i monti del Gargano e l’azzurro intenso del Mar Adriatico. Un bel posto, che amiamo e in cui ci piace tornare… La buona cucina non c’entra niente, giuro!!
8 – Esibizioni live passate e future dove vi si può vedere quando sarà possibile?
Antonio Granatiero: per il futuro speriamo davvero presto ragazzi. Noi ci stiamo suonando sotto e non vediamo l’ora di salire di nuovo su un palco. Per il passato dovrebbero esserci un po’ di video su YT fatti da alcuni nostri amici.
9 – Come definireste la vostra musica? 
Fabio Caltagirone: Rock/Pop/Folk/Elettropop/Funk/Regge/Cantautorale/Disco/RockProgressive. Ehm… Confusivo?
10 – Convinceteci ad ascoltare e a comprare o scaricare il vostro lavoro? 
Ragazzi, Il nostro Batterista Antonio Castigliego, tiene famiglia. Mettetevi una mano sul cuore.
Grazie allora per la piacevole chiacchierata.
Grazie a voi!

LES_IDEALSITI sono:

Antonio Granatiero – Voce chitarra
Antonio Castigliego – Batteria e percussioni
Fabio Caltagirone – Basso
Francesco Tomaiuolo – Tastiere, fisarmonica, Tamorra

I SOCIAL DELLA BAND

https://www.youtube.com/channel/UC55arRZWUsFazsWFTbxL2vg

https://open.spotify.com/artist/0B3xooadUh0Fcys6HQkn5H

https://www.instagram.com/les_idealisti/?fbclid=IwAR1dTyEoNwiX0dxtmMfOZgIwNV6uFRVYaBzP7DKsf5Lq_WSu6jEg8YUCNr0

https://www.facebook.com/pg/LesIdealisti/about/?ref=page_internal

IL VIDEO DI VERTICALE

 

 

 

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