Carotina mondiale

La carotina riprende forma, occorre far gioire gli asini prima di bastonarli.
Arriva il momento della ricerca del migliore dell’anno, premio più premio meno, la pagliacciata continua.
Ne hanno selezionato 50 per costruire il 4-3-3 della squadra dell’anno. Perché non il 4-4-2 o il 3-4-3 non è dato sapersi.
La cifra dell’insignificante giochino la dà il fatto che fra i cinquanta manca Giotto. Potrei citare altri, ma basta lui per dire quanto è aleatorio tutto questo teatrino. Forse non è chiaro, fra i centrocampisti c’è posto persino per Matic e si dimentica Miralem.
Tralasciamo il fatto che ci sono solo due italiani, Chiellini, e il solito Buffon, il quale verrà, come al solito, eliminato all’ultimo.
Certamente è presente limmenso, e pure il suo antagonista impotente nella sua nazionale.
Non mancano i Blancos, dei quali trovano posto anche le riserve, ma la vera notizia è che viene rappresentato anche un club nipponico, i suoi colleghi cresciuti a pane e play station non possono dimenticare il loro campione. Infatti, questa lista sembra sia stilata dalle votazioni di ben 25.000 calciatori professionisti.
Per il resto è tutto eurocentrico, a nulla vale il fatto che lo spettacolo è organizzato dall’organizzazione della PAURA.
Forse Pelè al giorno d’oggi non ci sarebbe rientrato, vuoi mettere l’Everton contro il Santos?

 

(Heriberto Herrera)

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