Nessuna paura

Tolleranza zedda, quello che Heriberto non disse.

Nessuna paura

Il sorteggio di coppa campioni ci pone di fronte a una squadra che non ha vinto il suo campionato, e già questo dovrebbe bastare per dire che è andata bene e che la coppa piena di seconde linee è una pagliacciata.
Ma lo spettacolo mediatico del calcio vuole questo è bisogna adattarsi.
Incontreremo la sorella sfigata delle squadre spagnole, quella che mantiene El Cholo in panchina perché sa che può trarre il meglio da una squadra modesta.
La Juventus che affrontò l’Aiax di Cruiff il 30 Maggio del 1973 non può aver paura della seconda squadra di Madrid.
La Juventus non può aver paura di nessuno, non è la sconfitta che può far paura a uno juventino, la sua squadra gioca sempre per un solo risultato.
Se vince ha fatto ciò che doveva, se perde ha solo il compito di cercare una prossima vittoria.
Dal gol di Rep in poi è stato un meraviglioso percorso di gloria calcistica nei campi europei, verso la conquista di straordinari trofei, il più bello dei quali appartiene alla memoria dei tifosi morti nella terribile notte della tragedia dell’Heysel.
Pensando a loro non possiamo aver paura, loro hanno perso la vita indossando il bianco e il nero, noi possiamo solo perdere una partita di calcio.
Quindi forza Juve, è solo la prima tappa di un’altro bel percorso sportivo.

Heriberto Herrera 

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