Rodrigo Bentancur, il predestinato

L’innamoramento calcistico è una pulsione irrazionale che provoca una molteplicità di sentimenti e comportamenti, caratterizzati da un forte coinvolgimento emotivo verso un giocatore. Un’attrazione piuttosto rara, che però quando colpisce lascia il segno, specialmente quando si tratta di una vera e propria viola che sboccia. E’ il caso di Rodrigo Bentancur, talento uruguayano classe 97’ che, con le sue recenti prestazioni, ha letteralmente stregato la Juventus, i suoi tifosi e Massimiliano Allegri, per il quale è sempre più imprescindibile.

L’INFANZIA – Nato e cresciuto a Nueva Helvecia in Uruguay, “El Uru” – come era soprannominato in Argentina – a soli quattro anni perde la madre, un dramma troppo grande per un bambino nel fiore dell’infanzia. Da qui la sua grande personalità che lo contraddistingue, accompagnato da sempre dal numero 30, giorno della nascita di mamma Mary. Dà i suoi primi calci al pallone con la maglia giallo-nera del Penarol di Montevideo, per poi stregare col suo talento Horacio Anselmi, collaboratore del Boca Juniors, che convincerà il club a far suo il giocatore. Diventa un tesserato degli Xeneis a soli dodici anni, età che rientra nella categoria degli esordienti italiani, ma lui si allenava con la Juniores, ovvero gli under 18.

«Conservatelo in una vetrina di cristallo e fate in modo che non se ne vada mai via da qua»; queste le parole del suo allenatore Luis Luqez. Insomma, un ragazzo piuttosto promettente.

L’ARGENTINA – L’esordio con la prima squadra arriva proprio alla Bombonera il 18 luglio 2015 a soli 17 anni,  contro il Quilmes. La partita non è ricordata solamente per il ritorno in patria di Carlos Tevez, ma anche per il tunnel umiliante de “El Uru” ai danni di Scifo. I tifosi e i giornalisti sugli spalti dichiararono, in quell’occasione di aver visto nuovamente le giocate di Juan Roman Riquelme.

Bentancur, nel rettangolo di gioco, dà la sensazione di essere un giocatore capace di dare equilibrio alla squadra. Non passano inosservate l’eleganza nei movimenti, la gran tecnica, la gestione sublime della palla e  la creazione di gioco. Ambidestro, con una predilezione per l’uso del destro, il principale vantaggio quando viene impiegato come interno sinistro è la sua imprevedibilità. Tuttavia, nelle sue caratteristiche, rientrano anche un’ottima fase di interdizione e una notevole abilità di rottura.

L’EUROPA – La Copa America under 20, disputatasi in Ecuador dal 18 gennaio all’11 febbraio 2017, è stata una vetrina importante per Rodrigo. L’Uruguay, vincitore della competizione per l’ottava volta nella storia, ha raggiunto il primato grazie anche alle giocate del playmaker di Nueva Helvecia. Per il tecnico della “Celeste” Sebastian Coito, lui è “il giocatore”, un apostrofo che giustifica l’interesse di top club europei come Atletico Madrid, Barcellona, Juventus e Milan.

A vincere l’asta è stata la Vecchia Signora che, con un irrisorio assegno di 10,5 milioni di euro ha ufficializzato l’acquisto del giocatore ad aprile 2017, per poi lasciarlo fino a fine giugno al Boca. Massimiliano Allegri era rimasto colpito sin dal principio dalle qualità di Bentancur, al punto da sbilanciarsi con un’importante dichiarazione: “Sarà la rivelazione della stagione”. La prima annata del classe 97’ si è rivelata un apprendistato, complice del passaggio ad un calcio nuovo, di un utilizzo piuttosto centellinato da parte dell’allenatore, e di un contesto nel quale la Juventus ha mostrato numerose incertezze tecnico-tattiche. Tuttavia, il tecnico livornese si è solamente sbagliato di 12 mesi, confermando ma la lungimiranza dei dirigenti bianconeri.

Sabato contro la Fiorentina, oltre ad aver siglato il suo secondo gol con la Vecchia Signora, Rodrigo ha disputato la sua dodicesima partita consecutiva da titolare, contro le 8 complessive della precedente annata. In stagione, tra campionato e Champions League, il bottino delle presenze sale a 16, con 1098 minuti di gioco, a discapito degli 857 in 25 presenze nel 2017-2018.

La Juventus l’ha trasformato in un vero e proprio todocampista nel ruolo di mezzala destra, posizione nella quale collabora con palleggiatori come Cancelo e Dybala, i quali costituiscono l’asse offensivo più tagliente dello scacchiere di Allegri. La quantità in salita di contrasti vinti, falli ed ammonizioni testimoniano il suo progresso in fase difensiva, mentre l’incremento della percentuale di dribbling e verticalizzazioni rivelano anche il suo cruciale supporto nella manovra offensiva della squadra. Il match dell’Artemio è stato un ulteriore passo in avanti di Bentancur, il quale ha dimostrato anche una grande adattabilità del ruolo di playmaker vice-Pjanic, dettando alla perfezione i tempi del gioco e di manovra della squadra. L’azione del gol dell’1-0, nella quale dà il via alla manovra per poi concludere a rete dopo il fraseggio con Dybala, è di una bellezza rara e sublime.

Agnelli, Paratici, Nedved e Allegri si sfregano le mani: chissà che con un Bentancur così, la Juventus non abbia trovato un vero e proprio campione nella sua mediana. Nel frattempo, secondo Tuttomercatoweb, la dirigenza bianconera starebbe lavorando ad un rinnovo contrattuale per il talento classe 97’ sia per eliminare la clausola che prevede il 50% della futura rivendita al Boca, sia per allontanare i rumors di un Barcellona che, stando quando riferisce SpazioJ, sarebbe disposta a spendere 60 milioni di euro per l’acquisizione delle prestazioni dell’immenso talento di Nueva Helvecia.

(Giacomo Chiarandà)

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