Supermarco

Marco Di Vaio (Roma, 15 luglio 1976) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, responsabile scouting del Bologna.

Cresciuto nelle giovanili della Lazio, squadra con cui ha esordito in Serie A, in carriera ha giocato con Verona, Bari, Salernitana, Parma, Juventus, Valencia, Monaco, Genoa, Bologna e Montreal Impact.

Con 142 reti segnate è, insieme a Christian Vieri, Benito Lorenzi e Paolo Pulici, il 28º giocatore più prolifico della Serie A.

Carriera

Lazio

Cresce nelle giovanili della Lazio. Nei primi anni 1990 l’allora allenatore biancoceleste Dino Zoff decide di aggregarlo alla prima squadra per la stagione 1993-1994, all’età di 17 anni, schierandolo in due partite ufficiali. L’esordio avviene il 29 settembre 1993 in Coppa UEFA nella trasferta vinta dalla squadra capitolina contro il PFC Lokomotiv Plovdiv per 0-2. La seconda presenza stagionale avviene nel secondo turno di Coppa Italia nella gara di andata persa all’Olimpico per 0-2 contro l’Avellino. In campionato Di Vaio non riesce a trovare spazio tra i più esperti compagni del reparto d’attacco Giuseppe Signori, Alen Bokšić e Pierluigi Casiraghi.

La stagione seguente Zdeněk Zeman, che nell’estate 1994 viene chiamato a sostituire Zoff (divenuto presidente della Lazio), lo schiera in 13 occasioni. La prima gara dall’attaccante come titolare è Modena-Lazio (1-4) nel turno di ritorno di Coppa Italia, dopo che la gara di andata era stata vinta dalla Lazio per 5-0. In campionato totalizza 3 reti in 8 gare: l’esordio avviene il 20 novembre 1994 in Lazio-Padova (5-1) sostituendo Casiraghi nel secondo tempo e mettendo a segno la rete del parziale 4-1.[1] Le altre due reti segnate in campionato sono realizzate in Lazio-Fiorentina (8-2) e Lazio-Genoa (4-0). Nella stessa stagione segna anche la sua prima rete in Coppa UEFA contro i turchi del Trabzonspor.

Prestiti e passaggio alla Salernitana

Nel novembre 1995 la Lazio lo cede in prestito dapprima al Verona e poi al Bari la stagione successiva. Nel 1997 la società biancoceleste decide di trasferirlo a titolo definitivo per 5 miliardi di lire[2] in Serie B (record storico per la categoria)[senza fonte] alla Salernitana, che guida alla sua seconda promozione in Serie A nella stagione 1997-1998 vincendo il titolo di capocannoniere del campionato con 21 gol.

Parma, Juventus, Valencia e Monaco

Nella stagione seguente la Salernitana retrocede e Di Vaio segna 12 gol. Il calciatore viene quindi acquistato dal Parma e resta così in Serie A.

Nella stagione 2001-2002 vince la Coppa Italia e si classifica quarto nella classifica dei cannonieri di Serie A segnando 20 gol. Poco prima dell’inizio del successivo campionato, nell’agosto 2002, viene acquistato dalla Juventus per 7 milioni di euro (oltre a un’opzione pari a 14 milioni in tre rate annuali)[3], proprio pochi giorni dopo aver giocato e segnato contro quest’ultima nella finale di Supercoppa italiana.

Con i bianconeri si laurea campione d’Italia vincendo lo scudetto 2002-2003 e conquista la sua seconda Supercoppa italiana. Nell’estate 2004 venne ceduto in Spagna al Valencia per oltre 11 milioni di euro.[4] Qui disputa un’annata segnando 11 gol e vincendo la Supercoppa europea, nella quale mette a segno un gol nella finale contro il Porto.

Nel dicembre 2005 viene ceduto in prestito al Monaco, segnando 5 gol in 15 partite di campionato francese.

Genoa

Comincia anche la stagione successiva 2006-2007 al Monaco, e nel gennaio 2007 viene acquistato dal Genoa, in Serie B. Con i rossoblù, grazie anche ai suoi 9 gol in 21 partite, il 10 giugno 2007 raggiunge con i liguri la promozione in Serie A grazie al piazzamento al terzo posto.

Nella stagione successiva il suo minutaggio diminuisce e viene utilizzato generalmente partendo dalla panchina. A fine campionato realizza 3 reti in 22 partite disputate.

Bologna

Nell’agosto 2008 il Genoa lo cede in prestito al Bologna[5], dove è subito decisivo segnando la rete che permette di battere il Vicenza in Coppa Italia.[6] Va in gol anche alla prima giornata di campionato, contribuendo al successo (per 2-1) in casa del Milan.[7] Il 17 maggio 2009 realizza la centesima rete in massima serie, in occasione del 2-1 contro il Lecce.[8] In questo torneo mette a referto 24 marcature, al pari di Diego Milito: soltanto Ibrahimović, con 25 centri, riesce a far meglio.[9] A campionato concluso, la società felsinea rende definitivo il suo ingaggio.[10] Nominato capitano[11], è determinante per la salvezza anche nel 2009-10.[12]

Il 14 novembre 2010, segnando il gol che vale la vittoria contro il Brescia[13], eguaglia Bulgarelli in fatto di reti con la maglia rossoblu (43).[14] Il 26 febbraio 2011 marca poi la doppietta con cui i petroniani espugnano il campo della Juventus, sul quale non vincevano dal 1980[15]: tali gol gli consentono di superare Rivera ed agganciare Bettega nella classifica all-time dei cannonieri in Serie A (con 130 realizzazioni).[16] Il 6 marzo, nella sfida col Cagliari, raggiunge le 100 presenze in rossoblu: viene quindi premiato con una targa commemorativa da Gianni Morandi (presidente onorario del club)[17] e insignito, da parte della città, del Nettuno d’oro.[18] Il giocatore restituirà il premio a seguito del coinvolgimento in uno scandalo di pass per disabili[19], ma dopo che la sua posizione viene archiviata l’onoreficenza gli è nuovamente riconosciuta.[20] Gli unici altri sportivi a ricevere il premio erano stati Bulgarelli, Pierluigi Collina e Alberto Tomba.[18]

Nella stagione 2011-12 contribuisce al nono posto raggiunto dalla squadra con 10 reti, tra cui la doppietta in casa dell’Inter (sconfitta per 3-0 dagli emiliani).[21][22] Successivamente annuncia il suo addio ai felsinei[23]: l’ultima presenza nel campionato italiano è quella del 13 maggio 2012, contro il Parma.[24][25]

Montréal Impact e ritiro

Il 24 maggio 2012 viene ufficializzato il suo passaggio al Montréal Impact, squadra militante nella MLS. Nel nuovo club incontra i connazionali Matteo Ferrari e Bernardo Corradi, a cui presto si aggiunge anche Alessandro Nesta, già suo compagno di squadra ai tempi delle giovanili della Lazio. Al primo anno segna 5 gol in 17 partite di campionato. Con 2 reti in 3 presenze contribuisce a portare il Montréal Impact alla vittoria del Canadian Championship 2013. Nel 2013 complessivamente gioca 40 partite e segna 22 gol campionato, coppa e Champions.

Il 3 ottobre 2014 Di Vaio annuncia il suo ritiro tramite la propria pagina Facebook, ringraziando la famiglia, i club e gli allenatori per i quali ha giocato e i propri tifosi.[26] L’addio al calcio avviene il 25 ottobre, data dell’ultima partita di campionato, in cui Di Vaio realizza un gol nell’1-1 contro il DC United.[27] In questa stagione ha giocato 27 partite e segnato 12 gol. Complessivamente nei suoi due anni e mezzo al Montreal ha giocato 84 partite e segnato 39 gol.

In totale in carriera coi club ha giocato 697 partite e segnato 268 gol.

Dirigente

Il 21 gennaio 2015 il Bologna, nel frattempo retrocesso in Serie B e con una nuova proprietà nordamericana (la stessa che guida il Montreal), lo nomina Club Manager con la responsabilità, sotto la supervisione del nuovo direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, delle attività relative alla gestione della prima squadra. Inoltre, in coordinamento con le aree preposte, parteciperà alle iniziative di comunicazione organizzate dal club.

Il 30 novembre 2015 consegue il Diploma da Direttore Sportivo discutendo una tesi sul ruolo del Club Manager[28].

Nazionale

Il 5 settembre 2001 esordì in Nazionale, nell’amichevole vinta contro il Marocco (1-0).[29] Realizzò le due reti in azzurro nel 2003, contro l’Azerbaigian e la Romania.[30] Il CT Giovanni Trapattoni lo chiamò per l’Europeo 2004, nel quale ottenne una presenza.

In seguito all’arrivo di Lippi sulla panchina azzurra, ha disputato soltanto due gare prima di essere escluso dal giro della Nazionale.[23]

Calcioscommesse

Implicato nell’inchiesta del calcioscommesse come giocatore del Bologna, il 26 luglio 2012 viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per omessa denuncia[31] in riferimento a Bologna-Bari del 2010-2011.[32] Il 3 agosto Palazzi richiede per lui una squalifica pari a un anno[33] ma il 10 agosto la Commissione Disciplinare della Federcalcio lo assolve perché il pentito che lo aveva accusato, Andrea Masiello, non è stato ritenuto credibile.[34]. Il 13 agosto Palazzi presenta ricorso contro la sua assoluzione,[35] ma il 22 agosto viene nuovamente prosciolto.[36]

Statistiche

Presenze e reti nei club

Tra club, Nazionale maggiore e Nazionali giovanili, Di Vaio ha giocato globalmente 718 partite segnando 271 reti, alla media di 0,38 gol a partita.

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