#TeamYouth

Si parte con #teamyouth la nuova rubrica di Meglio di Niente Radio e Blog.

Un format progetto che squarcia il velo spesso ovattato sui giovani e lo sport, in particolare sui giovani e il calcio.

Potremmo iniziare con tante amenità riguardo ai ragazzi che praticano lo sport, magari dicendo quanto questo sia scuola di vita, quanto faccia bene alla salute psicofisica, quanto aiuti a vivere in gruppo, quanto aiuti a vivere la competitività sportivamente, quanto aiuti a rispettare le regole e tante altre ipocrite pennellate di banalità.

#teamyouths nasce per altro, intende conoscere i giovani che hanno voluto seguire la strada dello sport attraverso il calcio, vuole presentarli e seguirli nel loro percorso di crescita umana e sportiva, vuole gioire con loro, sperare con loro e soffrire con loro.

Saremo i primi tifosi dei sognatori con la palla al piede, festeggeremo per le loro imprese, per i loro gol, i loro dribbling, i loro contrasti vinti, le loro scivolate per rubar palla, le loro ripartenze, i colpi di genio, gli assist, le aperture, le parate. Non mancheremo e saremo di supporto nelle sconfitte, negli infortuni, negli errori e nelle eventuali frustrazioni.

Cercheremo di esplorare il mondo dei giovani e del loro sport, per capire come vivono i numeri impietosi che vedono un solo ragazzo arrivare ai vertici del calcio ogni 40.000 che iniziano a dar calci al pallone nelle scuole calcio.

Sarà interessante parlare delle speranze e delle attese dei loro genitori, capire qual’è il reale interesse delle società di calcio verso il settore giovanile, analizzare come le nazionali possono sfruttare al meglio questo enorme bacino di futuri calciatori.

Non sarà facile tacere dei problemi e delle opportunità collegate alla presenza dei procuratori e degli sponsor tecnici già da giovanissimi.

Il calcio è cambiato e l’impatto degli osservatori assume valenze differenti nella scoperta di nuovi talenti.

Le contraddizioni di un movimento calcistico negli anni della crescita adolescenziale non può non vedere le ripercussioni che può avere sulla scuola, l’importanza dei costi di gestione e le nuove possibilità collegate all’estero, oggi sempre meno lontano anche per i giovani calciatori.

(Heriberto Herrera)

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