Terremoto Deutsche Bank | Daniela Sacchi

Irruzione in uno dei templi della finanza mondiale: erano in 170, tra Guardia di finanza e polizia federale, a perquisire sei sedi della Deutsche Bank a Francoforte, Eschborn e Gross-Umstadt, nella regione tedesco-occidentale dell’Assia. Un blitz ordinato dalla Procura di Francoforte per accertare se la Deutsche Bank abbia aiutato dei clienti a creare società in paradisi fiscali per riciclare denaro proveniente da attività criminali. Nel mirino ci sarebbero almeno due dipendenti della Deutsche Bank, che solo nel 2016 avrebbero aiutato più di 900 clienti a fondare società “offshore” nelle Isole Vergini britanniche per riciclare ingenti somme di denaro (311 milioni di euro nel 2016). Gli inquirenti contestano agli indagati di “non aver segnalato i sospetti di riciclaggio nei confronti delle società offshore responsabili di frode fiscale” prima dell’aprile 2016, quando grazie ai dossier trafugati dallo studio legale Mossack Fonseca di Panama esplose lo scandalo dei Panama Papers. Ovvero, il vaso di Pandora del riciclaggio mondiale. I Panama Papers, 11,5 milioni di documenti per 2,6 terabyte di dati che raccolgono 40 anni di informazioni riservate e registrazioni finanziarie nel mondo offshore, sono stati consegnati al giornale tedesco Süddeutsche Zeitung da un dipendente della Mossack Fonseca. La Süddeutsche Zeitung ha poi condiviso questi documenti con il Consortium of Investigative Journalists, che a sua volta ha chiesto aiuto a oltre 100 organizzazioni giornalistiche di 80 paesi diversi (l’Espresso in Italia) per studiarli e analizzarli.

La Deutsche Bank non è certo la sola banca ad essersi avvalsa dei servizi di Mossack Fonseca: dai Panama Papers emerge che più di 500 banche hanno aiutato i loro clienti ad aprire società in paradisi fiscali per riciclare denaro “sporco”.  Solo in Germania, tra gli istituti coinvolti vi sarebbero oltre alla Deutsche Bank, altri mostri sacri come Dresdner Bank, Commerzbank e Bayern LB.

Immediate le ripercussioni di questo terremoto sul titolo Deutsche Bank: alla borsa di Francoforte il valore delle azioni del colosso tedesco è crollato di oltre il 3% attorno a 8.30 euro. Un livello inferiore a quello del settembre 2016, quando lo spettro di una maximulta da 14 miliardi di dollari da parte del governo americano per chiudere lo scandalo sui titoli tossici legati ai mutui fece crollare il titolo (vedi Deutsche Bank: il figliol prodigo che non riesce a tornare a casa).

Sinonimo di affidabilità e sicurezza nei 148 anni della sua esistenza, già da tempo la Deutsche Bank non appartiene più all’élite delle grandi banche del mondo Dalle indagini legate alla più grande fuga di notizie della storia (i Panama Papers fanno impallidire perfino WikiLeaks) potrebbe venire il colpo di grazia per il colosso bancario di Francoforte. E la Deutsche Bank sulla soglia del fallimento fa intravedere un altro naufragio per tutto il settore bancario internazionale. Lo spettro è sempre lo stesso: “rischio sistemico”. La Germania ci metterà i soldi, come ha fatto il governo Gentiloni nel dicembre 2016? Non so se consola, ma è un dato di fatto: il governo di Angela Merkel dovrà tirare fuori molto più di 20 miliardi.

Daniela Sacchi

@DanielaMondorff

 

Fonte: https://ilformat.info/terremoto-deutsche-bank/

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