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La Salernitana è sempre più su. Dopo la vittoria di misura ottenuta all’Arechi contro lo Spezia (decisivo il gol di Bocalon) i granata volano al terzo posto. Il primo scorcio di campionato ci regala dunque una Salernitana grande. Sì perché vincere con il minimo sforzo vuol dire tanto.

Dopo un inizio equilibrato i granata la sbloccano sfruttando la prima occasione del match con uno dei loro uomini più in forma: Bocalon. La squadra di Colantuono tiene bene il campo per poi ritrovarsi a fine primo tempo pure in superiorità numerica: espulsione per Bartolomei.

Nella ripresa il pubblico si aspetta il colpo di grazia che però non arriva.

A inizio ripresa Colantuono toglie Jallow e inserisce Djuric, dando un segnale alla squadra: il pallone lo dobbiamo tenere noi. Niente più contropiede dunque ma giocare sul bosniaco e salire. Il pubblico si aspetta il colpo di grazia che però non arriva. La squadra sembra accusare nel secondo tempo un pesante calo fisico finendo per rimanere in balia degli avversari. Lo Spezia sfiora più volte il pareggio, prendendo anche una traversa. I nostri resistono mettendoci fisico e cuore fino alla fine. Qualche volta si è pure provato a salire palla al piede ma non c’erano le condizioni. Per cui oggi si celebra una squadra che con la cazzima giusta ottiene un’altra importante vittoria. Da sottolineare le prove di Mazzarani e Mantovani, decisivi ieri assieme al già citato Bocalon.

Siamo dunque arrivati quasi a un terzo della stagione e la Salernitana è in cima alla zona play-off a un passo dai primi due posti. Per il momento Colantuono sta avendo ragione, nulla da dire. La scarsa condizione fisica è oggi un problema? Non credo. Lo sarebbe stato se ieri non si fosse vinto. Così non è stato e ora grazie alla sosta c’è tutto il tempo per recuperare le energie. Sì, perché quando si vince è tutto più facile. Ma poi, detto tra noi, ve lo immaginate un giocatore che veste la maglia della Salernitana, oggi, quest’anno, con questa squadra? Quanta voglia di giocare ed essere protagonista potrà avere? Basta osservare la Curva Sud Siberiano per capire la risposta. Nel frattempo, Salerno sembra voler rimanere con i piedi per terra. Ottimo. Avanti così.

(Sabino)

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