
Mattia Perin 5.5 – Esposito gli scalda le mani con una sassata improvvisa al 49′: si fa trovare pronto. Resta sorpreso (come tutti, del resto) sulla perla di Mazzitelli.
Pierre Kalulu 5.5 – Parte azzannando la partita come un leone, sempre coinvolto in ogni azione. Ma la scintilla non divampa, e la sua pigrizia (o disattenzione) sul gol di Mazzitelli è letale.
Gleison Bremer 6 – Svolge il compito che serve. Anche perché il Cagliari, sostanzialmente, punge una volta sola in tutta la partita.
Lloyd Kelly 6 – Fa il suo onesto lavoro, impostando anche discretamente.
Weston McKennie 5.5 – Sembra poter vestire i panni del man of the match per come aggredisce la partita. Ma si fermerà lì (dall’80’ Khephren Thuram 6 – Prova a mettere fisicità e intensità nel finale. Generoso).
Andrea Cambiaso 5 – La Juventus passa spesso dalle sue parti nella ripresa, raccogliendo poco. Nel primo tempo fatica nel duello con Palestra (dall’80’ Francisco Conceiçao 6 – Un paio di sgasate delle sue sulla destra per provare, invano, a rianimare il finale).
Manuel Locatelli 5 – Metronomo lento di un centrocampo che, dopo l’avvio interessante, fatica ad accendere la luce. Lascia il campo dopo il gol di Mazzitelli, senza troppi rimpianti (dal 67′ Edon Zhegrova 6 – Gettato nella mischia nel momento più drammatico, deve dare frizzantezza alla squadra. Ci prova, cattivo e volitivo.).
Fabio Miretti 5.5 – Primi venti minuti intriganti, dove spazia molto con corsa e qualità. Poi appassisce lentamente, mancando troppo spesso di concretezza (dal 67′ Luis Openda 5 – Spalletti lo chiama immediatamente dopo il gol subito. La Juventus ha bisogno di lui. Ma non riesce a incidere mai).
Teun Koopmeiners 5 – Né carne, né pesce, si fa apprezzare per poco o nulla. Anche nel linguaggio del corpo, spesso troppo blando.
Kenan Yildiz 6 – Gioca una grande mole di palloni con un’alternanza di esiti altrettanto varia. Sembra poter spaccare la partita in ogni momento, ma gli manca sempre il guizzo decisivo. Si crea un paio di occasioni clamorose nella ripresa: ne spara fuori una, sul palo l’altra. Anche sfortunato.
Jonathan David 5 – Fa tante sponde, soprattutto nel primo tempo, tanto movimento oscuro. Ecco, oscuro è la parola giusta. Fin troppo. (dall’88’ Vasilije Adzic s.v.).
All.: Luciano Spalletti 5 – La sua Juve parte pimpante e fluida. Ma è un’impressione destinata a scomparire presto. Il Cagliari la doma e imbriglia, soffocandola in una serata collettivamente negativa.
