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FEDE Intervista al cantautore Jack Bellezza

A cura di Riccardo Gramazio_Ricky Rage

Un percorso durato qualche anno, racchiuso in maniera profonda e piuttosto decisa all’interno di un Ep. Il cantautore Jack Bellezza ha raccolto di fatto tutte le sue più grandi riflessioni e ora è pronto a presentare la propria arte musicale. Fede, questo il titolo del disco, un termine forte e pesante, quattro lettere capaci di disegnare interi universi emotivi, spirituali, umani, differenti per ognuno di noi. Tanta carne al fuoco, insomma, che con onesta maestria il ragazzo ha saputo portare in studio e incidere. Con grande piacere abbiamo così invitato Jack sulle nostre pagine per parlare di questo interessante e nuovo progetto…

Benvenuto, ragazzo. Ti dedico subito una domanda difficile: che personaggio verrà fuori da questa intervista?

Sono un ragazzo semplice nella mia complessità, un amante dell’arte che cerca in qualche modo di esprimersi per lasciare una traccia di sé.

A livello biografico invece? Chi sei e che cosa fai…

Sono originario di Orvieto in Umbria. Mi sono poi trasferito a Firenze per gli studi e successivamente a Bologna, dove ho concluso i miei studi in Archeologia. Attualmente vivo a Bologna e lavoro come archeologo professionista nei cantieri.

Fede, il tuo primo EP è uscito questo mese e ha già raccolto buoni consensi. Aldilà della soddisfazione personale, cosa rappresenta per te questo lavoro?

È sia un inizio che una fine. Inizio perché rappresenta la mia entrata in scena, in punta di piedi, all’interno del panorama della musica italiana, fine perchè è la conclusione di un mio personale percorso durato qualche anno.

La tua musica è intima, profonda, ricca di riflessioni, di nostalgie, e il filo conduttore che collega i brani rende questa raccolta omogenea e completa. Come sono arrivate le canzoni e quali sono i punti che avevi bisogno di toccare?

I brani mi hanno travolto come un fiume in piena, direi che sono loro a essere venuti da me. Sono scaturiti da dei momenti in cui riflettevo su alcuni aspetti della società e, senza accorgermene, ho iniziato a scrivere. Trattano dell’ipocrisia che avvolge la nostra società e che ci riguarda tutti. L’importante è esserne consapevoli ed esaltare momenti di amore e bellezza che ho vissuto o immaginato di vivere.

A La Leggenda Del Marinaio è stato però affidato il compito di presentare Jack Bellezza. Parliamo un po’ di questo pezzo?

La Leggenda Del Marinaio è una ballata, un racconto in cui parlo del desiderio di libertà di alcuni uomini e di come la vita ci ponga di fronte a scelte difficili. Si mette da parte la libertà per l’amore, ma il fato a volte è impietoso e ci porta via tutto. Ognuno di noi reagisce a suo modo e non sempre la risposta è scontata.

Fede è a mio modo di vedere la composizione più rappresentativa, senza nulla togliere al resto, ci mancherebbe. Più che altro sembra contenere un po’ tutto il tuo pensiero, a metà strada tra lo sconforto e la voglia di non cedere, tra i drammi personali e quelli della società. Cosa pensi di questa percezione? Beh, il pezzo è straordinario, complimenti…

Innanzitutto, ti ringrazio. È vero Fede è il brano più rappresentativo dell’Ep. In esso confluiscono molte mie riflessioni degli ultimi anni. La prima parte è più introspettiva, ragiono su dubbi, paure, inquietudini; la seconda parte è una denuncia sociale, un grido contro quello che vedo nella nostra società, ma anche un invito a voltare lo sguardo.

C’è anche rabbia nei versi del brano. Dimmi, cosa ti fa davvero incazzare di questo mondo?

Chi non accetta la propria ipocrisia, la sopraffazione, il bisogno di alcuni di emergere a scapito degli ultimi. Più mi guardo intorno e più vedo un’assenza dilagante di empatia, compassione, alcune delle caratteristiche che forgiano l’anima umana. Per questo cerco di tenermi stretti quei rari momenti di bellezza e amore che a volte riesco a cogliere.

E poi abbiamo gli attori…

Attori è una riflessione su di noi, su come ognuno interpreti un ruolo, il che non è necessariamente un male, l’importante è che poi ci si ricordi che quella che si indossa è una maschera, non la nostra vera faccia. È un invito a lottare per essere sé stessi, dimenticando il giudizio degli altri.

Un cantautorato di stampo classico, con influenze folk e con un importante accento pop. Parlando di stile e di suoni, potremmo catalogare così?

Sì, in questo Ep c’è tutto quello che dici. C’è un richiamo al cantautorato, cerco però di arrivare al pubblico attraverso altri suoni, più legati alla musica attuale.

Quali sono gli artisti che ti hanno formato?

Sono molto legato al mondo del cantautorato, ma se dovessi sceglierne uno direi Fabrizio de André. Sono cresciuto con le sue canzoni e la sua musica e crescendo mi sono ritrovato spesso con alcune sue riflessioni sull’arte e la società. Attualmente, invece, ci sono numerosi artisti che seguo e che a modo loro mi lasciano qualcosa di diverso.

Come stai promuovendo Fede?

Al di là dei social, sto cercando di promuovere Fede con qualche live. Ho fatto già dei piccoli eventi e altri li dovrò fare questa estate. Spero che l’Ep piaccia e che ci sia sempre più spazio per suonarlo.

Cosa non ti ho chiesto?

Direi che le domande sono state più che azzeccate e ti ringrazio per questo interessamento. Per adesso mi sembra mi abbia chiesto tutto, le altre domande ce le teniamo per le prossime uscite.

Saluta i nostri lettori, ricordando i tuoi link…

Cia a tutti mi chiamo Jack Bellezza e il 9 maggio è uscito il mio primo Ep, lo potete trovare su ogni piattaforma musicale. Potete invece trovare me su instagram (con il nome @jackbellezza), tictok (jackbellezza) e su Facebook (con il mio vero nome Jacopo Bellezza). Buon ascolto!

 

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