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GERRY RAFFERTY

Articolo di Emilio Aurilia

Come spesso avviene nel mondo del rock (e non solo), un certo giorno di un certo anno sembra spuntare dal nulla una canzone che, grazie al suo andamento ammiccante ed efficace, conquista le principali stazioni radio.

È quanto avvenuto nel 1978 con “Baker Street”, un brano intenso pieno di riferimenti beatlesiani con un insistente sassofono dominante come intro e come contrappunto nella parte centrale. Ad eseguire la canzone è Gerry Rafferty, un cantautore scozzese che, benché denso di trascorsi musicali notevoli, era per i giovani d.j. al tempo pressoché uno sconosciuto.

Dopo un album iniziale “Can I Have My Money Back?” (1969) e alcune collaborazioni col fratello Jim, anch’egli cantautore, Rafferty lega il suo nome agli Stealer’s Wheel, duo creato insieme a Joe Egan dal cui album omonimo viene estratto “Stuck In The Middle With You” (1972) un pezzo d’impostazione dylaniana che garantisce al gruppo un discreto successo. Dopo la separazione consensuale da Egan, Rafferty pubblica il suo più grande successo “City To City” da cui viene estratta la citata “Baker Street”, mostrando quelle che sono le sue sottovalutate caratteristiche: il gusto per le melodie lineari che tali restano anche nei brani più mossi, una voce pastosa ed efficace e il mai sopito amore per i Beatles, come dimostrano l’iniziale “The Ark” e soprattutto “Mattie’s Rag”, una specie di shuffle più McCartney di McCartney! Per tali caratteristiche, a queste va sicuramente aggiunta la sospesa “Who Cares” con gli SW.

Il successo di quell’album non verrà più ripreso nonostante la la qualità di prodotti piacevoli come “Snakes And Ladders” (1980), “Sleepwalking” (1982) e “Life Goes On” (2009) l’ultimo disco due anni prima della sua morte avvenuta per complicazioni al fegato. È un prodotto ambizioso realizzato con nomi altisonanti come BJ Cole, Mel Collins, Mo Foster, Mark Knopfler e l’amico Joe Egan a fornirgli i cori di supporto e che annovera pezzi particolari come “Kirie Eleison” di Mozart, le natalizie “Adeste Fideles” e “Silent Night” e la corale “Because” dei Beatles.

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