Mattia Perin 6 – Primo tempo da semplice spettatore non pagante. Il Genoa non si affaccia mai dalle sue parti (dal 46′ Michele Di Gregorio 7 – Torna in campo a inizio ripresa dopo aver vissuto un periodo difficilissimo e lo fa con personalità enorme: attentissimo in ogni situazione pericolosa creata dagli ospiti nella ripresa, e freddissimo nell’ipnotizzare Martin dal dischetto).
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Manuel Locatelli abbraccia Michele Di Gregorio dopo la parata sul rigore di Aaron Martin, Juventus-Genoa, Serie A 2025-26
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Pierre Kalulu 6 – Più tranquillo del consueto, manca qualcosa in spunto e brillantezza.
Gleison Bremer 6.5 – Ha il merito di mettere la partita immediatamente in discesa con un gol da rapace. Poi, come il suo compagno di reparto, non vive un secondo tempo eccelso. L’errore che provoca il rigore è da matita blu.
Lloyd Kelly 6 – Dopo un primo tempo di purissima amministrazione, concede qualche sbavatura eccessiva nella ripresa.
Andrea Cambiaso 6.5 – Controlla la fascia di sua competenza senza troppe difficoltà nel primo tempo e dà l’avvio all’azione del secondo gol, poi inizia a faticare quando Baldanzi alza i giri del motore del Genoa (dall’83’ Emil Holm 6 – Spalletti gli concede qualche minuto, ma entra bene in partita in entrambe le fasi, rendendosi pericoloso anche in un’occasione).
Manuel Locatelli 6.5 – Primo tempo di grande sostanza, da vero barometro di centrocampo.
Khephren Thuram 6.5 – Avvio di gara scintillante, dove fa valere freschezza e forza fisica. Poi, come l’intera squadra, rifiata molto nella ripresa.
Francisco Conceição 7 – Dai suoi piedi nascono pericoli continui per la difesa del Genoa. L’assist per McKennie è un cioccolatino da scartare, e si crea anche un paio di grosse occasioni per segnare, non sfruttate. Avrebbe meritato il gol (dall’83’ Fabio Miretti s.v.).
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Francisco Conceiçao in azione nella partita tra Juventus e Genoa, Serie A 2025-26
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Weston McKennie 7 – Un gran bel gol per il raddoppio a coronare una prima metà di gara molto positiva. Si divora due occasioni clamorose per calare il tris e chiudere definitivamente i conti, ma la sua duttilità è un’arma sempre preziosissima per Luciano Spalletti.
Kenan Yildiz 6 – Potrebbe spaccare il match in ogni momento, ma gli mancano cattiveria agonistica e spunto: non la classica partita del turco (dal 90′ Jeremie Boga s.v.).
Jonathan David 5.5 – Il palo colto a inizio ripresa è un lampo nel buio che gli vale un mezzo punto in più, ma le sue fatiche emergono in maniera netta all’interno di una squadra completamente in palla. (dal 67′ Arek Milik 6 – Ha poco meno di mezz’ora per mettere minuti importanti nelle gambe. Qualche sponda, qualche inserimento, sfiora un eurogol da centrocampo).
All.: Luciano Spalletti 6.5 – La sua Juventus è uno spettacolo nella prima metà del primo tempo. Poi, con la pancia piena per l’1-2 fulmineo, inizia a perdere intensità e vivacità. Da bordocampo alza la voce, ma il calo vissuto dal 50′ in poi dà alla vittoria un gusto agrodolce.
