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Pagelle Juventus Cremonese 5-0

 

https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/le-pagelle-di-juventus-cremonese-5-0-miretti-uomo-spalletti-david-ufficialmente-sbloccato_sto23258382/story.shtml

 

Le pagelle della Juventus

Michele DI GREGORIO 6 – Spettatore non pagante di una bella Juventus.
Pierre KALULU 7 – Le gioca tutte e non salta nemmeno questa, confermandosi da terzino destro in questo 4-2-3-1 ridisegnato da Spalletti come giocatore anche in questo caso funzionale alla squadra. Pregevole l’assist per il quinto gol.
Gleison BREMER 7 – Ci mette la faccia, ma nel senso fisico: passava di lì e la gran conclusione al volo di Miretti gli sbatte in testa e sblocca la gara. Al di là dell’episodio, una partita da professore su Vardy a cui non lascia mai uno spazio per imbucarsi. Dal 71′ Teun KOOPMEINERS 6 – Finale onesto.
Lloyd KELLY 6,5 – Partita di sostanziale controllo su Bonazzoli. Anche l’inglese si conferma in ogni caso come profilo in grande crescita. Come tutta la squadra, del resto.
Andrea CAMBIASO 6 – Rischia l’ennesima frittata stagionale con quel retropassaggio folle sullo 0-0. Graziato, la partita poi diventa tutto sommato abbastanza ordinata. Ma ancora una volta aveva rischiato grosso. Dal 62′ Juan CABAL 6 – Una mezz’oretta di ordinaria amministrazione.
Manuel LOCATELLI 7 – Uno di quelli ad aver maggiormente beneficiato dal cambio del tecnico. Con una Juventus che si muove e pensa all’unisono, Locatelli torna a vedere linee di passaggio che prima faceva fatica a trovare. Ritrovato. Dal 71′ Vasilije ADZIC  6 – Entra anche lui a gara decisa. Una ventina di minuti senza nulla da segnalare in particolare.
Khephren THURAM 7 – Uccide la gara con quell’incursione centrale che porta all’assist fornito con tempi da orologiaio svizzero a David. Anche lui meccanismo rodato di una Juventus che come per magia ha iniziato a girare con una certa precisione.
Weston MCKENNIE 7,5 – Un gol e tre quarti. Perché l’autorete di Terracciano è in realtà roba sua e di Miretti; e perché il gol successivo invece non glielo leva nessuno. Vale sempre la stessa cosa: in campo fa quasi tutto e con più che discreta precisione.
Fabio MIRETTI 7,5 – Uomo partita e ‘uomo Spalletti’. La Juve passa 4-2-3-1 perché trova in Miretti l’incursore giusto lì tra le linee. Pregevole il calcio al volo che apre la gara con la collaborazione involontaria di Bremer, ancor meglio l’esterno che manda in porta Mckennie. Insomma, un po’ l’uomo chiave di questa ultima parte della rivoluzione spallettiana. Dall’83’ Loid OPENDA – sv.
Kenan YILDIZ 7 – Punta, salta, va e crea. Sbaglia un rigore, ma il karma lo premia e gli dà la ribattuta a porta vuota. Sessanta minuti con la solita personalità e tanti uno contro uno vinti alla sua maniera. Poi, Spalletti, gli fa tirare un po’ il fiato. Dal 61′ Edon ZHEGROVA 6 – Entra a giochi ormai fatti e prova qualche giocata delle sue. Non giudicabile.
Jonathan DAVID 7 – Un palo in avvio, poi il gol che mette in ghiaccio dopo già un quarto d’ora la gara. Ufficialmente sbloccato e ufficialmente titolare della Juventus, il canadese sembra essere finalmente a suo agio in una squadra che ha trovato il modo di servirlo con un po’ più di costanza.
All. Luciano SPALLETTI 8 – Ottanta giorni fa una Juventus del genere sembrava impossibile. Invece Spalletti ha trasformato un insieme di giocatori che appariva ‘senza capo né coda’ in una squadfra ordinata, aggressiva, alta e con degli automatismi di un certo spessore. Una squadra che sta insieme, che dà la sensazione di divertirsi ma soprattutto che trasmette una certa personalità. Insomma, oggi in casa Juve non si ha più la sgradevole sensazione che in qualsiasi partita potesse succedere tutto e il contrario di tutto. Al contrario, questa Juve, adesso, è la chiara espressione di un gruppo che sa cosa fare. E anche piuttosto bene.

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