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THUNDERCLAP NEWMAN

Articolo di Emilio Aurilia

Si chiama “Hollywood Dream” (1970) l’unico album lasciato in eredità da questo ensamble originale e pazzoide sponsorizzato e prodotto dal leader e chitarrista dei Who Pete Townshend (qui al basso sotto lo pseudonimo di Bijou Drains) nato sotto la spinta del singolo di successo “Something In The Air”, un brano dalla forte impostazione psichedelica che rimanda ad alcune sonorità dei Beatles di “Magical Mistery Tour”.

Questo gruppo sembra circondato da un mistero perché non si riesce a comprendere se si tratti di una trovata pubblicitaria per sostenere il successo della citata canzone, o la generazione di un gruppo sperimentale voluto dal tastierista jazz Andy Newman per tenere a battesimo due musicisti tanto giovani quanto sconosciuti, il primo dei quali è John “Speedy” Kean, voce solista, batterista, percussionista, ma anche chitarrista la cui unica esperienza significativa al tempo era quella di tecnico al seguito di John Mayall e il secondo è Jimmy McCulloch appena diciassettenne, futuro chitarrista dei Wings di Paul McCartney.

Newman, dal canto suo, si dà un gran da fare nel LP con tastiere, sassofoni, percussioni ed altre diavolerie, dimostrando di averci visto lungo dal momento che l’album è composto interamente da Kean (che intraprenderà dopo una poco significativa carriera solista), ad eccezione di “Open The Door, Homer” di Bob Dylan e lo strumentale di McCulloch che fornisce il titolo alla raccolta.

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