MDN

TIM HARDIN

Articolo di Emilio Aurilia

Non so quanti ricòrdino “Se fossi un falegname”, la malinconica ballata eseguita dai Dik Dik nel 1967 e non so quanti siano a conoscenza che non si tratti di un pezzo originale, bensì di una cover tradotta, dall’analogo titolo “If I Were A Carpenter” del cantautore Tim Hardin.

Nato nell’Oregon nel 1940, dopo aver militato nei marines, si trasferì nel 1961 a Cambridge Massachussetts dove iniziò a farsi notare con successo nei folk club.

Intorno al 1966 firmò il suo primo contratto discografico con la Verve e nello stesso anno compose e pubblicò la sua canzone di maggior successo di cui all’inizio, grazie all’interpretazione di Bobby Darin prima e dei Four Tops dopo.

Hardin è dunque conosciuto più per i pezzi scritti per altri che non per quanto abbia realizzato in proprio.

Non possiamo dimenticare la stupenda ed efficace interpretazione della sua “Reason To Believe” da parte di Rod Stewart in “Every Picture Tells A Story” del 1971.

Alla fine degli anni sessanta Hardin si trasferì a Woodstock dove conobbe Bob Dylan a cui avrebbe fornito preziosi suggerimenti.

È del 1969 “Suite For Susan And Damion”, un album dedicato alla moglie e al figlio che non ha riscosso gran successo commerciale come del resto la sua ulteriore produzione.

Schiavo da molto tempo dell’eroina morirà per overdose il 29 dicembre 1980, pochi giorni dopo il compimento dei suoi quarant’anni.

Leave a Reply

Area Riservata