MDN

Verde asfalto Marco Gagliardi

Articolo di Carla Murialdo

Nel quartiere degradato di una periferia del nord, Andrea, figlio di operai,e Lorenzo, appena arrivato dal Sud, si incontrano ogni mattina alla fermata dell’autobus che li porta a scuola. Tra loro nasce una profonda amicizia, rafforzata dalla comune passione per il calcio. Tuttavia, Lorenzo non è solo un emigrato: è anche figlio di un collaboratore di giustizia costretto a vivere segregato in casa.

L’autore ci offre uno spaccato vivido di quegli anni, segnati dalle stragi di mafia che colpirono Borsellino e Falcone, ma anche da momenti più leggeri legati alla musica, alla moda e al calcio. Quest’ultimo non è solo un gioco, ma una vera e propria scuola di vita, capace di insegnare il valore della squadra, dell’amicizia e della solidarietà.

Questo è il terzo libro di Marco Gagliardi, che continua a raccontarci grandi storie con una scrittura coinvolgente. Non vedo l’ora di leggere le sue prossime opere; sono certa che mi regaleranno altrettanta soddisfazione.

 

 

1991/1992. L’Italia sta cambiando. Sono gli anni in cui la mafia colpisce e la gente impara a voltarsi dall’altra parte. Regnano silenzio, paura e omertà.
In una periferia degradata del nord Italia, dove il verde viene schiacciato dal peso del cemento, il campo da calcio del San Giorgio F.C., ultimo presidio di comunità e identità, cerca di resistere.
Andrea ha diciassette anni e poche certezze. È figlio di operai e non ha grandi aspettative. Poi arriva Lorenzo. Si è appena trasferito dal Sud, portando con sé un talento nel calcio e una verità che nessuno vuole ascoltare. Suo padre è un testimone di giustizia, ma in paese serpeggiano sospetti e pregiudizi: per molti, sono loro i mafiosi.
Tra Andrea e Lorenzo nasce un’amicizia profonda, fatta di coraggio e sogni condivisi. Il calcio è un linguaggio comune, un modo per restare in piedi. Il campo diventa il simbolo di una battaglia più grande. I due scoprono cosa significa crescere in un mondo che chiede di tacere.

Una storia di crescita e solidarietà, ambientata in un’Italia ferita dove il confine tra innocenza e responsabilità è sottile, come una linea di fondo.

Leave a Reply

Area Riservata