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J-TACTICS – Confessioni di una mente pericolosa (S02 E17)

Giovedì 06 Febbraio sul nostro NUOVO canale sulla piattaforma di SPREAKER, alle ore 22, andrà in onda la nostra trasmissione.

“Confessions of a dangerous mind”, è un film del 2002 diretto da George Clooney.

La pellicola è basata sull’autobiografia omonima di Chuck Barris.

Barris è un noto creatore di programmi e conduttore televisivo, al vertice degli ascolti negli anni ’60.

L’uomo viene, all’apice della sua carriera, avvicinato da un agente della CIA, Jim Byrd si lascia convincere a diventare membro effettivo, iniziando a condurre una doppia vita.

Barris dichiarerà tutto ciò in una celebre biografia.

Proprio questa doppia personalità è presa come spunto dal regista per tracciare il soggetto del film.

Chuck si carica di omicidi, ben 33 secondo le sue dichiarazioni, di cui ovviamente non c’è prova concreta e tangibile.

Tale ambiguità spinge il regista Clooney a mantenere un “doppio” registro ossia: quanto c’è di “reale” nell’intera vicenda e quanto invece sta nella mente mitomane del protagonista e uomo di spettacolo?

Mescolando i generi e le memorie cinematografiche e non, il regista fa riflettere sul formarsi di una personalità dissociata in un periodo storico, gli anni ’60 in cui è ambientato il film, in cui il presunto nemico risulta essere lontano e misterioso così come lo era nell’intero periodo della guerra fredda.
Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo specifico alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare le furibonde polemiche seguite alla vittoria, abbastanza netta, ottenuta dalla Juventus allo Stadium ai danni della Fiorentina.

Una vittoria netta come detto, nel rotondo risultato 3-0, ma anche nella prestazione complessiva con un possesso palla di oltre il 70% per i bianconeri al termine del match.

Nonostante ciò i due rigori assegnati ai campioni d’Italia, entrambi trasformati da CR7, hanno avuto l’effetto di suscitare un vespaio di polemiche, in modo particolare il secondo penalty concesso dall’arbitro Pasqua all ’80 sul risultato di 1-0 è stato fortemente contestato dai viola, giocatori e dirigenza compresa.

Nelle dichiarazioni post partita destano perplessità quelle rilasciate dal businessman americano Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.

Senza mezzi termini, e senza un filo di obbiettività ed autocontrollo aggiungiamo noi, il massimo esponente viola dichiara ai giornalisti nel post gara: “Sono disgustato, alla Juve non serve l’aiuto dell’arbitro per vincere”.

Parole forti al limite della diffamazione che infangano in un sol colpo la classe arbitrale, la quale ha già espresso il suo sconcerto attraverso le parole di Marcello Nicchi, e l’intera Juventus la quale viene nuovamente oltraggiata e offesa come società.

Una società che, com’è giusto che sia, tenta di tutelarsi tramite le parole del vicepresidente Pavel Nedved.

L’ex giocatore ceco esprime un concetto chiaro e conciso, ossia è ora di finirla con il teatrino in base al quale quando si gioca e magari si perde con la Juve, di creare alibi per giustificare la sconfitta mortificando e mettendo in dubbio la trasparenza della vittoria dei bianconeri.

Nei giorni successivi al caos post Juve-Fiorentina e al botta e risposta tra Nedved e Commisso, si registra l’intervento di alcuni “illustri” addetti ai lavori dimenticati, i quali alimentando il fuoco delle polemiche mettono in discussione la legittimità dell’intervento di Nedved, che nel caso non fosse chiaro ricopre la carica di vicepresidente del club, in quanto autore a loro dire di polemiche e comportamenti intimidatori nei confronti degli arbitri nel suo periodo da giocatore.

Ci chiediamo, è possibile che la seconda carica societaria non sia legittimata a difendere la squadra che esso rappresenta?

Ancora, le dichiarazioni di Commisso sono create ad arte proprio nel match contro i campioni d’Italia per sfruttare il clamore mediatico, cavalcare il sentimento d’odio che si respira in quel di Firenze in modo da ingraziarsi dei tifosi che già mormoravano contro un presidente più attento alla costruzione di strutture piuttosto che a rinforzare effettivamente la rosa?

Commisso così come il regista del film, da buon businessman americano fa quelle dichiarazioni mantenendo un “doppio” registro, ossia in che percentuale l’uomo pensa realmente che la partita sia stata effettivamente falsata in quanto l’avversario era appunto la Juve, e quanto invece le dichiarazioni sono frutto di una precisa strategia e volontà di utilizzare il famoso “sentimento popolare” in base al quale la Juventus ruba, e ciò allo scopo di distogliere l’attenzione sui gravi problemi a livello sportivo della società viola che stanno creando malumori sulla figura del presidente stesso?

Poi, la Juve è effettivamente l’alibi dei perdenti e degli sconfitti così come dice Pavel Nedved?

Le reazioni di molti pseudo addetti ai lavori e soloni a dar manforte a Commisso sono semplicemente il frutto di una mitomania paragonabile a quella del protagonista del film che dà il titolo all’odierna puntata, il quale si attribuisce omicidi mai commessi, e ciò con lo scopo di ottenere nuovamente visibilità?

Credete voi che la Juve in quanto società tra le più in vista al mondo e quotata in borsa, dovrebbe tutelarsi in modo decisamente più forte e convinto anche in sede legale?

Infine, dopo 8 anni di vittorie bianconere ininterrotte si è nuovamente creato un clima isterico e di forte avversità nei confronti dei bianconeri paragonabile al clima che creò nell’estate del 2006 una delle più grandi truffe ed ingiustizie che il mondo sportivo ricordi, ossia calciopoli?

Una cosa appare sempre e comunque certa agli occhi dell’attento ed onesto osservatore, la vittoria o la sconfitta assume sempre un altro significato e valore se la protagonista è la Juventus.

Vi terranno compagnia come sempre gli insuperabili ragazzi della redazione di J-TACTICS e di Megliodiniente.com, ci verrà nuovamente a trovare anche il sempre competente Luca Gramellini, che da questa stagione sarà presenza quasi fissa nella nostra trasmissione.

Sarà un’altra puntata scoppiettante e ricca di contenuti, come sempre!

Non perdetevi il meglio! Non mancate!

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(Francesco Musina)

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