
Articolo di Emilio Aurilia
È un gruppo americano fondato ai primi anni settanta dai chitarristi Glenn Frey e Bernie Leadon; più il bassista Rendy Meisner e il batterista Don Henley, sulla scia country rock della West Coast dei Byrds, dei Flying Burrito Brothers e dei Poco, formazioni da cui quasi tutti i componenti provengono.
La loro è una musica fresca basata anche sugli impasti vocali oltre che sugli accattivanti disimpegni chitarristici e sulla immancabile sinuosità della steel guitar.
L’ album di esordio (1972), registrato in Inghilterra per la produzione di Glyn Johns, mostra immediatamente le potenzialità della band specie con il brano “Take It Easy” nato da una collaborazione tra Frey e Jackson Browne, ma la consacrazione avviene con il successivo “Desperado”, sempre con la produzione di Johns, pubblicato nel 1973.
È un prodotto a tema sui fuorilegge del West e può contare davvero su brani eccellenti come “Doolin’ – Dalton” (anch’esso con la collaborazione di Browne), la delicata “Tequila Sunrise”, singolo di successo e l’intensa “Desperado”, ripresa nel finale insieme a “Doolin-Dalton”.
Il successo planetario si avrà con “Hotel California” (1976) che registra l’importante ingresso di Joe Walsh in sostituzione di Leadon a fornire una spinta ancora più propulsiva al sound che inanella un inizio fenomenale con il brano eponimo, seguìto da “New Kid In Town” e “Life In A Fast Lane” cofirmato da Walsh e giocato su di un rock molto robusto.
Si può dire che l’avventura del gruppo termini qui perché, dopo alcuni avvicendamenti di formazione fra cui l’importante ingresso del bassista Timothy B. Smith, e l’album “The Long Run” (1979), seguiranno una serie di raccolte e live e per avere un prodotto nuovo occorrerà attendere il 2007 per il doppio “Long Road Out Of Eden” che poco aggiunge a ciò che del gruppo, tuttora in attività, si conosce.
