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J-TACTICS – La classe operaia va in paradiso (S03 E18)

Giovedì 11 febbraio sul nostro canale sulla piattaforma di SPREAKER, alle ore 22.00, andrà in onda la nostra trasmissione.

La classe operaia va in paradiso”, è un film del 1971 diretto da Elio Petri, scritto con Ugo Pirro.

Interpretato da Gian Maria Volonté e Mariangela Melato.

Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere e con alle spalle già 15 anni di lavoro in fabbrica, due intossicazioni da vernice e un’ulcera.

Stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando a ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da potersi permettere l’automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai padroni, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai per la sua diligenza che viene scambiata per servilismo.

La sua vita continua in questa totale alienazione, che lo porta a ignorare gli slogan di protesta urlati e scritti dagli studenti fuori dai cancelli, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito.

Così, improvvisamente, Lulù inizia a prendere coscienza della propria alienazione ed a considerare misera la sua vita, quindi si schiera contro quello che ritiene sia il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica, in contrapposizione alle posizioni più moderate dei sindacati.

Il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna, licenziato in tronco dalla fabbrica e contemporaneamente abbandonato sia dagli studenti, che sostengono che il suo è un caso individuale e non di ‘classe’, sia dagli operai, che inizialmente non prendono nessun provvedimento per il suo licenziamento.

Durante queste vicende il protagonista cerca inutilmente conforto facendo visita all’anziano Militina, un ex compagno di fabbrica costretto a finire i suoi giorni in manicomio.

Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni, grazie al sindacato, riescono a farlo riassumere in fabbrica, alla catena di montaggio.

Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il magico momento vissuto dal capitano Giorgio Chiellini ritornato a giganteggiare, dopo una lunga assenza per infortunio, nella difesa bianconera, nuovamente diventata impenetrabile.

Una difesa “bunker“, ed una Juve tornata, secondo alcuni, ad essere nuovamente cinica, concreta con pochi fronzoli soprattutto in fase difensiva.

Parafrasando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, la Juve di Pirlo nel suo camaleontico processo di cambiamento del modo d’intendere ed approcciare la partita, sarebbe in parte nuovamente “operaia”.

A tratti quindi, non bellissima esteticamente ma estremamente funzionale e produttiva, almeno in termini di risultati ottenuti.

In questa Juve decisivo sarebbe, conti alla mano, come detto, il ritorno di Chiellini stakanovista ed operaio della difesa, proprio come il Volonté descritto magistralmente da Elio Petri.

Giorgio come il Ludovico Massa del film, pezzi di un ingranaggio più grande, la Juventus il primo, la fabbrica metalmeccanica il secondo, ed ognuno indispensabile a suo modo.

Solo tre tiri per la Juventus nella serata allo Stadium, il numero più basso in una partita dall’avvento di Pirlo in panchina.

Al netto delle statistiche, tuttavia, la classifica riserva il 3° posto con una partita in meno rispetto alle altre pretendenti allo scudetto.

Bianconeri mai così in alto in questo campionato, traguardo raggiunto dopo il 2-0 alla Roma e il conseguente sorpasso sul podio.

Per poter comprendere quanto è cambiata la Juve in 20 giorni, d’altronde basta riavvolgere il nastro allo scorso 17 gennaio: l’Inter vince 2-0 a San Siro, KO che costa il 6° posto e un ritardo di 10 punti dalla vetta del Milan.

Da allora i numeri dicono ben altro per Andrea Pirlo: 6 vittorie di fila tra tutte le competizioni dalla Serie A alla Coppa Italia fino al trionfo in Supercoppa italiana.

Successi consecutivi che diventano tre in Serie A, tutti senza concedere reti.

Una squadra diversa, che ha ritrovato le sue certezze attraverso vecchi (soprattutto) e nuovi protagonisti, e che affronta con un entusiasmo mai visto la fase più importante della stagione.

Una Juventus più concreta, che accetta di giocare nella propria area e che vanta il miglior reparto difensivo del campionato: 18 i gol concessi, gli ultimi proprio all’Inter di Conte.

In quella sconfitta chi era tornato in campo in pianta stabile era Giorgio Chiellini, 36 anni, “operaio” della difesa ed un fattore per esperienza ed equilibrio.

Lo dimostrano i tre clean sheet contro Bologna, Sampdoria e Roma, triplo 2-0 dove accanto al fedelissimo Bonucci non ha più concesso nulla.

“È tornato e sta giocando bene come tutti gli altri – le parole di Pirlo nel post partita -, finché regge ne ha ancora”.

Lo conosce l’allenatore e soprattutto la squadra, mai come quest’anno legata al suo capitano dopo anni di vittorie e titoli.

Indicativo come tra i 6 clean sheet della Juve in campionato, 4 volte c’era proprio Chiellini in campo.

Un leader ritrovato dopo l’infortunio, ma non solo: nel momento più difficile il gruppo si è ricompattato, i giocatori si mostrano più attenti e sanno soffrire nelle fasi cruciali delle gare.

Un discorso che vale per i senatori ma anche per giovani, da Chiesa a Kulusevski, da Arthur a McKennie fino a Morata.

Nell’augurarci che la vecchia signora possa finalmente proseguire nella buona strada intrapresa, forse può esser vero che anche “La classe operaia va in paradiso”.

Sarà nostro gradito ospite l’amico Flavio Del Fante componente di Silent check podcast, appassionato dei colori giallorossi.

Ed ovviamente come sempre vi terranno compagnia gli insuperabili ragazzi della redazione di J-TACTICS e di Megliodiniente.com

Sarà un’altra puntata scoppiettante e ricca di contenuti, come sempre!

Non perdetevi il meglio! Non mancate!

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(Francesco Musina)

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