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“Ketty la Rosa e la grande onda”

 

INTERVISTA DI BARBARA GABRIELLA RENZI

 

 

Ketty la Rosa e la grande onda”

Ciao Ketty,

benvenuta qui da noi.

Ho conosciuto Ketty La Rosa su internet. Molti si chiederanno se in questo caso si possa utilizzare il verbo “conoscere”. Rimando questa risposta filosofica ad un’altra occasione. Qui, invece, ci concentriamo sulle poesie di Ketty, che parlano di passione. Direi sono passione in versi.

Cara Ketty, nuovamente benvenuta nel nostro salotto letterario. Inizio subito con delle domande personali. Vado subito al sodo.

Solitamente chiedo una biografia per conoscere meglio l’artista che ho di fronte. Ci vuoi raccontare la tua vita un pochino?

Sono Ketty La Rosa, nata a Catania il 03 -08 -1973. Vivo a Verona dove svolgo attività d’insegnamento come docente di scuola primaria. Pittrice e Poeta.

Sono Artista autodidatta, da due anni coltivo la mia passione artistica. Il mio genere è figurativo, simbolico surreale. Nella mia pittura predominano i colori intensi, caldi e la luce. Le mie opere sono spesso accompagnate dai miei versi. Nel 2020 sono presente nell’ Atlante dell’Arte Contemporanea edito da De Agostini.

Ho partecipato al Premio CITTA DI BATTIPAGLIA 2018 – Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa per cui le mi è stato conferito il Diploma di Finalista Poeta. E da allora a molti altri concorsi. Per ultimo sono stata premiata nel 2020 con diploma d’onore per il Concorso Poesie d’amore di A.L.I. per la poetica “Mentre fuori piove”.

Ho Partecipato alle seguenti mostre collettive presso:

Casinalbo Modena club “La Meridiana” mostra Dialogo tra fotografia pittura, scultura con il dipinto “La Sorte”; Soave di Verona – Arte in parco Soave- mostra collettiva Natale presso la chiesa dei padri carmelitani con il dipinto “Natività”. Ho aderito nel 2020 al progetto Nega Project con mia opera.

Sono Poeta Emozionale della nuova corrente letteraria dei Poeti Emozionali: ossia un gruppo di amici scrittori accomunati da affinità letterarie ed emotive che credono fermamente nella magia della poesia, nella sua promozione e nella divulgazione del sentimento emozionale ad essa correlato.

Barbara: Raccontami del tuo percorso artistico e del tu libro:

Ketty: Il mio percorso artistico è un connubio di arte figurativa- simbolica espressionista e arte letteraria.

I miei dipinti rievocano gli stati della natura e le emozioni a loro connesse. Le mie poesie sono intrise di metafore, di stati emotivi, di denuncia sociale, sono ritmiche; sembrano danzare come le onde del mare e si infrangono a riva con tutta la loro forza cosi come nel cuore del lettore, arriva dirompente senza filtri.

Ho pensato di suddividere le mie poesie seguendo proprio gli elementi della natura:

Terra, Acqua, Cielo, Fuoco, elementi che fanno parte della nostra essenza, che si mescolano nei meandri della nostra vita e nel suo continuo ciclo vitale.

La scelta del titolo del libro “La Grande Onda” (pubblicata da CTL recentemente) è stata determinata non solo dal riferimento al mio dipinto ma anche e soprattutto perché la poesia ti assale, ti invade l’anima, ti trasporta proprio come una grande onda.

Barbara: Quando hai iniziato a scrivere? E come vivi le tue emozioni?

Ho iniziato a scrivere all’età di 16 anni ai tempi della scuole superiori, una passione trasmessa dal mio professore di italiano e dalla mia professoressa di filosofia, persone eccezionali che porto nel cuore. Vivo le emozioni in modo intenso e con naturalezza. Il mio carattere solare mi ha sempre portato a vivere le emozioni piccole e grandi con entusiasmo.

Barbara: Cosa vuol dire essere una poetessa?

Ketty: Poetessa significa per me esternare le proprie emozioni, i desideri reconditi, i sogni e il proprio vissuto in versi, facendo dono di un poco di sè agli altri, non è cosa semplice, mettere a nudo i propri sentimenti attraverso ala scrittura ma è bello condividere le proprie emozioni con il prossimo .

Barbara: Parlami della tua poesia “Attesa”. Tu Scrivi:
E desolato lo sguardo si perde,
in quel biancore macchiato,
e resto in attesa,
mesto come sacco svilito
raccogliendo brandelli
dalla crepa che langue
porpora di sangue
e macchia il candore.
di questa neve al sole.”
Raccontami cosa vuoi che il lettore senta.

Ketty: La sensazione di mesta malinconia e abbandono; potrebbe essere riferito all’abbandono di una persona cara.. il bello della poesia è che il lettore può liberamente trarre le sue interpretazioni in modo del tutto personale e soggettivo.

Barbara: A me piace molto la tua poesia “Donna”. Tu scrivi:

Donna che emozioni sprigionando vita
donna dai sogni infranti
dai veli rimpianti
dagli zigomi stanchi
dai misteri celati”
Ritornano le emozioni, sbaglio? Sono loro “La Grande Onda”?

Ketty: Le emozioni sono onde che si propagano dirompenti toccando vari sentimenti/ sponde dell’essere umano. Nel caso specifico della poesia la donna attraversando varie fasi della vita cavalca onde sempre più ardue e alla fine ogni ruga che porta nel suo bellissimo volto è una battaglia vinta, è un bagaglio personale prezioso.

Barbara: Dove vai quando vai via? Ecco mi riferisco alla tua poesia “E Vado Via”. Tu Scrivi:
Non sento i tuoi richiami
solo i miei passi veloci,
non sento voci
che mi dicono indietro torna
sono sorda!”
Si tratta di una poesia d’amore?

Ketty: Sì, ma anche qui la poesia si presta a innumerevoli interpretazioni, si adatta perfettamente a una poesia d’amore ma anche ad un amore tradito inteso come il tradimento di un’ amicizia o di un familiare quindi una persona su cui abbiamo investito tanto.

Barbara: Veramente, ora voglio sapere tutto di questo libro di poesie che hai scritto. Quando lo hai scritto? Cosa vuol dire per te mettere le tue emozioni sulla carta?

Ketty: Ho scritto “La Grande Onda” nell’anno 2019, avevo prodotto dal 2018 al 2019 circa 100 poesie e ho pensato di raccoglierle in un libro unendo poesia e arte (altra mia grande passione è la pittura) è tipico del mio stile unire l’arte figurativa e letteraria e trovo questo connubio bellissimo.

Barbara: Ti ringrazio di essere venuta qui in questo salotto letterario a parlare con noi del tuo mondo poetico.

Ketty: Grazie a voi!

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