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SPOOKY TOOTH

in der Neuen Mensa der Christian-Albrechts-Universität (CAU).

Articolo di Emilio Aurilia

Si sono formati verso la fine degli anni sessanta nell’intento di proporre una band che potesse beneficiare di due tastieristi all’interno del medesimo organico: l’inglese Mike Harrison e l’americano Gary Wright; oltre al chitarrista Luther Grosvenor, il bassista Greg Ridley e il batterista Mike Kellie.

Harrison e Wright, benché molto differenti secondo diversi punti di vista, purtroppo entrambi deceduti, sono comunque riusciti a condurre la loro creatura ad alcuni episodi di successo, benché, paradossalmente, l’album di maggior séguito sia stato “The Last Puff” (1970) dopo la prima fuoriuscita di Wright, sostituito dal leggendario Chris Stainton, autore del brano che fornisce il titolo all’album, che si avvale anche di una composizione della coppia Elton John-Bernie Taupin “Son Of Your Father” e nientedimeno di una lunga rilettura della beatlesiana “I Am The Walrus”.

Nonostante la brillante proposizione di un robusto rock blues con accenti hard, la band si scioglie si può dire l’indomani; ma dati gli scarsi risultati dei prodotti solisti di alcuni elementi del gruppo (i due leader compresi), la riformano nel 1973 col chilometrico e spiritoso titolo “You’ve Broken My Heart, So I Busted Your Jaw”, quasi totalmente composto da Wright.

The Mirror” (1974) registra la fuoriuscita di Harrison e l’ingresso del già noto Mike Patto per un disco dalla composizione più democratica, inserendo anche elementi di rhythm and blues, prima di una nuova scissione che li riporterà in studio nella seguente formazione: Harrison, Grosvenor, Ridley e Kellie dopo venticinque anni (1999) per l’ album “Cross Purpose”.

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