MDN

THE GRATEFUL DEAD

THE GRATEFUL DEAD

Articolo di Emilio Aurilia 

Nel 1966 un gruppo californiano costruito intorno al chitarrista Jerry Garcia cambia la denominazione chilometrica Mother McCree’s Uptown Jug Champions prima in Warlocks e poi in Grateful Dead, scelto quasi casualmente dallo stesso Garcia durante la lettura di un racconto fantasioso.

Al di là del nome la band si forma attorno alla cultura della droga sperimentata da Robert Hunter (futuro paroliere).

La line up prevede, oltre Garcia, il chitarrista ritmico Bob Weir, il tastierista Ron McKernan detto “Pigpen”; mentre la base ritmica è formata dal bassista Phil Lesh e dal batterista Bill Kreutzmann.

Gli incoraggianti inizi con gli album “The Grateful Dead” (1967), “Anthem Of The Sun”(1968) e “Aoxomoxoa” (1969) portano il gruppo a produrre un disco dal vivo doppio “Live Dead” (1970) a cui farà il paio un altro doppio dal vivo che porta il nome del gruppo che, instancabile, immortala il tour europeo addirittura con un triplo “Europe ‘72”.

Intanto sono costretti a rinunciare a Pigpen purtroppo malato (morirà infatti nel 1973) e sostituito dai coniugi Keith (tastiere) e Donna Godchaux (cori) che si integrano perfettamente.

Il sound della band, pur mantenendo una solida impostazione rock, è molto variegato potendo contare anche su forti coloriture blues elettrico e country che non fanno che aumentare il consenso del pubblico, ma anche della critica. Poi, come succede nelle band prolifiche, i singoli componenti vogliono misurarsi con se stessi realizzando prodotti solisti, fra cui piace segnalare “Garcia” (1972), l’esordio del leader, con le perle “Deal”, “Sugaree” e “To Lay Me Down”, senza nulla togliere ai prodotti degli altri.

Nel 1978 l’album “Terrapin Station”, grazie alla suite omonima, sposta la band addirittura verso il prog e, nel medesimo anno, “Shakedown Street” con i suoi ammiccamenti disco fa perdere credibilità alla band.

È difatti il periodo peggiore: i coniugi Godchaux lasceranno il gruppo e, nel 1990, già con un Garcia in non perfette condizioni fisiche, Brent Mydland, sostituto di Keith Godchaux, viene trovato morto per overdose.

Sarà invece un infarto a stroncare la vita del leader il 9 agosto 1995, proprio nel periodo in cui stava intraprendendo il percorso per liberarsi dalle droghe, e della sua creatura musicale.

Leave a Reply

Area Riservata